Questa città capoluogo del dipartimento dell’alta Savoia è una tappa obbligatoria per i viaggi verso la Bretagna o per visitare i castelli sulla Loira.
Conosciuta fin dal tempo dei romani, anche se presto abbandonata, si può dire che la sua storia inizi con il Medioevo quando, data la sua posizione, divenne un insediamento fortificato fino a diventare uno dei possedimenti della casa dei Savoia nel XV secolo anche dopo la guerra tra il ducato di Savoia e il Regno di Francia. Verso la fine del secolo seguente divenne la capitale della controriforma per cui la metà di questa città era proprietà degli ordini religiosi, molti monumenti che si possono vedere anche oggi sono di quest’epoca. Dopo la sconfitta di Napoleone e il trattato di Vienna fu nuovamente parte del Regno di Sardegna e nel 1860 con il trattato di Torino venne annessa definitivamente alla Francia assieme alla Savoia.
Soprannominata la “piccola Venezia della Alpi” con cui ha in comune solamente i ponti e l’acqua trovandosi in riva al lago omonimo e al fiume Thiou emissario del lago, oggi è una città molto turistica che offre delle meraviglie da vedere tra cui il Palais de l’Île, (foto di copertina) classificato come monumento storico di Francia, è sicuramente il più visitato e fotografato dell’intera Annecy anche per la sua forma a galea ben visibile dal ponte Perrière. Edificio risalente nelle sue parti più vecchie al XII secolo e classificato come monumento storico già nel 1900. Inizialmente svolgeva la funzione di casa fortificata poi con il passare del tempo è stato usato come prigione, zecca, tribunale, edificio amministrativo e verso la fine dell’800 anche come casa di riposo, scuola e palestra.
Prima di arrivare lì è bene passeggiare nei viottoli di questa città medioevale fermandosi a vedere per esempio la Maison de Charmoisy che fa un tutt’uno con il ponte Morens, edificata nel XV secolo presenta due facciate una sul fiume, dalla tipica struttura in pietra, un tempo una porta permetteva l’accesso diretto, l’altra sul vicolo è più semplice e discreta ma si nota un bel portale abbellito con profili in pietra del ‘400 che dà su un cortile lastricato, è famosa anche per il suo legame con Francesco di Sales perché apparteneva ad un suo cugino.

Attraversando il ponte in direzione opposta alla Maison de Charmoisy dopo un centinaio di metri arriviamo di fronte alla cinquecentesca Cattedrale di Annecy dedicata a san Pietro.
Lo stile architettonico a prima vista sembra gotico ma si riscontrano facilmente elementi rinascimentali nella facciata disposta su tre livelli contrassegnati da pilastri verticali in stile toscano e dai frontoni sulle porte d’entrata. sopra quella principale si nota un bellissimo rosone in stile gotico sormontato dallo stemma della famiglia Lambert i finanziatori della costruzione, di grande interesse anche l’organo posto sulla controfacciata.

Altri pochi passi e si entra nella place Notre-Dame dove si innalza un’altra chiesa, l’Église Notre Dame de Liesse edificata fondata nel ‘300 dai conti di Ginevra, di cui è luogo di sepoltura, al posto di un’antica cappella probabilmente del XI secolo. La facciata e l’abside sono in stile neoclassico sardo essendo stati ricostruiti nell’800 sotto il Regno di Sardegna, mentre il campanile, sfuggito alla distruzione avvenuta durante la rivoluzione francese, è stato eretto verso la metà del XVI secolo, la storia di questa chiesa è visibile sulle sue vetrate. Nel 1566 in questa chiesa venne esposta la Sacra Sindone, un’iscrizione sulla facciata racconta che la futura madre di san Francesco di Sales chiese la grazia di avere un figlio
In pochi minuti di passeggiata si arriva dinnanzi all’Église Saint Maurice (chiesa di san Maurizio). Costruita verso l’inizio del ‘400 come cappella per cui ci volle circa un secolo per completarla, in stile tardo gotico con delle cappelle laterali finanziate dalle corporazioni, infatti, sulle loro volte si vedono i loro stemmi, presenta un’unica navata molto ampia suddivisa in quattro campate. Internamente presenta un pulpito settecentesco, il dipinto datato metà del XV secolo che riprende la sepoltura di Philibert de Monthouz, consigliere dei duchi di Savoia e Borgogna visibile sulla parete sinistra del coro e un altro dipinto dove è raffigurata l’Assunzione della Vergine.

Da qui attraversando la strada e girando verso destra una volta davanti al Hôtel de ville d’Annecy (il Municipio) un edificio del XIX secolo eretto in stile neoclassico, si entra nel Jardins de l’Europe (giardini d’Europa), oggi un parco molto frequentato un tempo una palude con isolotti dove erano confinati malati contagiosi. Con la costruzione del municipio divenne un giardino all’inglese con la piantumazione di numerosi alberi ed arbusti, passeggiando lungo i sentierini si incontrano opere del Festival e bellissimi scorci sul lago, infine, si arriva al Pont des Amours (ponte degli amori). Si trova lungo il canale del Vassé che collega il lago con il centro storico e la leggenda dice che chi si bacia qui sarà unito/a per tutta la vita anche se si pensa fosse il luogo di incontro con le prostitute.
Da ogni parte della città si vede il castello costruito nel XII secolo sul monte Semnoz domina la città ed inizialmente aveva una funzione difensiva che si è trasformata negli anni in residenza dei conti di Ginevra e dei duchi di Savoia, ma anche caserma durante la rivoluzione e le guerre mondiali. Dopo essere stato acquistato nella metà del secolo scorso dalla città è stato prima restaurato e poi adibito a museo che ospita collezioni archeologiche, sculture dell’epoca savoiarda e dipinti dei dintorni. Superato il ponte levatoio si entra nel cortile dove si vede un pozzo del ‘300 molto profondo e tutt’intorno una serie di edifici e di torri, la più antica è la quadrangolare torre della Regina eretta in pietra in tempi diversi.

Altre torri sono quella chiamata Perrière, eretta nel ‘400 in sostituzione del mastio, poi la torre di Saint Pierre chiamata anche torre dei Principi eretta nel XV secolo al posto di una più antica, ancora oggi conserva la sua struttura merlata e le feritoie e quella di Saint Paul detta anche torre dello specchio datata fine del ‘300. Si trovano entrambe in direzione nord ed integrano la sala grande parte della Vieux Logis o vecchia dimora dove si visitano altre sale come la sala delle colonne o quella della stufa entrambe al pian terreno mentre a quello superiore si trovano la sala delle cerimonie con un bel soffitto a cassettoni e direttamente comunicante con gli appartamenti. Ai lati della vecchia dimora ci sono, a sinistra Logis Nemours con appartamenti e una torre di avvistamento e a destra Logis Neuf con soffitti cinquecenteschi.