Annecy, deliziosa città della Savoia.

Questa città capoluogo del dipartimento dell’alta Savoia è una tappa obbligatoria per i viaggi verso la Bretagna o per visitare i castelli sulla Loira.

Soprannominata la “piccola Venezia della Alpi” con cui ha in comune solamente i ponti e l’acqua trovandosi in riva al lago omonimo e al fiume Thiou emissario del lago, oggi è una città molto turistica che offre delle meraviglie da vedere tra cui il Palais de l’Île, (foto di copertina) classificato come monumento storico di Francia, è sicuramente il più visitato e fotografato dell’intera Annecy anche per la sua forma a galea ben visibile dal ponte Perrière. Edificio risalente nelle sue parti più vecchie al XII secolo e classificato come monumento storico già nel 1900. Inizialmente svolgeva la funzione di casa fortificata poi con il passare del tempo è stato usato come prigione, zecca, tribunale, edificio amministrativo e verso la fine dell’800 anche come casa di riposo, scuola e palestra.

Lo stile architettonico a prima vista sembra gotico ma si riscontrano facilmente elementi rinascimentali nella facciata disposta su tre livelli contrassegnati da pilastri verticali in stile toscano e dai frontoni sulle porte d’entrata. sopra quella principale si nota un bellissimo rosone in stile gotico sormontato dallo stemma della famiglia Lambert i finanziatori della costruzione, di grande interesse anche l’organo posto sulla controfacciata.

In pochi minuti di passeggiata si arriva dinnanzi all’Église Saint Maurice (chiesa di san Maurizio). Costruita verso l’inizio del ‘400 come cappella per cui ci volle circa un secolo per completarla, in stile tardo gotico con delle cappelle laterali finanziate dalle corporazioni, infatti, sulle loro volte si vedono i loro stemmi, presenta un’unica navata molto ampia suddivisa in quattro campate. Internamente presenta un pulpito settecentesco, il dipinto datato metà del XV secolo che riprende la sepoltura di Philibert de Monthouz, consigliere dei duchi di Savoia e Borgogna visibile sulla parete sinistra del coro e un altro dipinto dove è raffigurata l’Assunzione della Vergine.

Da qui attraversando la strada e girando verso destra una volta davanti al Hôtel de ville d’Annecy (il Municipio) un edificio del XIX secolo eretto in stile neoclassico, si entra nel Jardins de l’Europe (giardini d’Europa), oggi un parco molto frequentato un tempo una palude con isolotti dove erano confinati malati contagiosi. Con la costruzione del municipio divenne un giardino all’inglese con la piantumazione di numerosi alberi ed arbusti, passeggiando lungo i sentierini si incontrano opere del Festival e bellissimi scorci sul lago, infine, si arriva al Pont des Amours (ponte degli amori). Si trova lungo il canale del Vassé che collega il lago con il centro storico e la leggenda dice che chi si bacia qui sarà unito/a per tutta la vita anche se si pensa fosse il luogo di incontro con le prostitute.

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