Prima di arrivare ad Ostenda oppure dirigendosi verso Oudenaarde ci si può fermare a Veurne, una piccola cittadina il cui comune confina con la Francia e allo stesso tempo anche vicina al mare del Nord con la tipica architettura che caratterizza le città delle Fiandre, infatti attorno al Grote Markt si trovano tutti gli edifici interessanti da visitare. Dalla torre della chiesa di di san Nicola (Sint-Niklaas-toren) si vedono molto bene il municipio, eretto tra la fine del XVI secolo e l’inizio di quello seguente, con le sue guglie in stile rinascimentale fiammingo. Accanto si trova il palazzo di giustizia, costruito con lo stesso stile e nello stesso periodo. Dietro si erge il Beffroi di forma quadrata alto quattro piani che terminano con una balaustra e una lanterna ottagonale traforata con decorazioni in stile gotico. Appena dietro alla piazza principale si trova la duecentesca chiesa di santa Walburga (Sint-Walburgakerk), eretta in stile gotico, che all’interno conserva alcune preziose opere d’arte tra cui un dipinto “Cristo libera con il proprio sangue le anime del Purgatorio” di Paul Delvaux.

Di fronte al municipio si vede il Vleeshius, l’antico mercato della carne costruito all’inizio del XVII secolo in stile tardo rinascimentale, poi diventato teatro e oggi sede dell’ufficio turistico. Si tratta di un edificio angolare che presenta una facciata, quella che guarda verso il Grote Markt, incurvata verso l’interno con timpano, l’altra termina con un elemento decorativo ed entrambe sono caratterizzate da mattoni rossi e gialli, con il tetto in ardesia. Di fonte c’è il padiglione spagnolo (Spaans Paviljoen) del XV secolo costruito per fungere da municipio, poi con l’occupazione spagnola fu parte integrante delle difese della città. Presenta un’architettura tipicamente militare visibile nelle finestre strette, è aperto solamente in occasione di mostre quindi per visitarlo si devono chiedere informazioni all’ufficio del turismo. Uscendo dalla piazza vediamo l’entrata alla chiesa di san Nicola (Sint-Niklaaskerk) dove c’è la ricostruzione della pietra tombale di Jacques Clou, un monaco Norbertino, molto venerato a Veurne, che organizzò la processione dei penitenti dove persone incappucciate trasportano pesanti croci, ancora oggi si svolge l’ultima domenica di luglio.
Nota: per gli amanti della birra, prima di arrivare a Ypres, è obbligatorio fare tappa a Westvleteren dove è possibile degustare la miglior birra trappista del mondo, almeno così dicono le riviste specializzate.
Una seconda città da visitare è Ypres o meglio Ieper in Olandese, chiamata la città della pace perché simbolo della memoria, rasa al suolo e testimone di sanguinose battaglie dove morirono oltre due milioni di persone ha anche dato il nome all’iprite il gas mortale usato nella prima guerra mondiale.
Per visitarla partiamo dal Grote Markt, una delle piazze più estese delle Fiandre, dove vediamo molti edifici storici, perlopiù ricostruiti dopo la prima guerra mondiale, tra cui il mercato dei tessuti (Lakenhalle) uno dei massimi esempi di gotico brabantino. Si tratta di un complesso di sale su due piani con il tetto in ardesia e un cortile interno edificato nel XI secolo e completato un secolo dopo. Distrutto completamente durante la guerra è stato ricostruito fedelmente in una trentina di anni. Le sale del primo piano erano adibite alla vendita e al deposito delle merci, quelle del secondo, maggiormente decorate con dipinti ed affreschi erano usate per banchetti e riunioni delle corporazioni. Oggi ospita il In Flanders Fields Museum dove viene raccontato come si svolse la prima guerra mondiale nella regione del fronte delle Fiandre Occidentali con le distruzioni e le difficoltà del dopoguerra attraverso storie personali e moltissimi oggetti ed immagini.

Questo edificio si continua in un’ala disposta verso est, il Nieuwerck costruita nel’600 in stile rinascimentale, collegato al mercato dei tessuti al piano superiore ma anche alla cattedrale di san Martino attraverso un passaggio coperto. Il Beffroi ovvero la torre campanaria era il simbolo della ricchezza che aveva raggiunto la città all’epoca della sua costruzione, il XIII secolo. Eretto su tre piani che avevano funzioni diverse, prigione, tesoreria e anche municipio (Hôtel de Ville) e presenta una struttura con quattro piccole torri agli angoli. Il portone d’entrata è sormontato da tre statue, la Madonna di Thuyne, il conte Baldovino IX con la moglie e la regina Elisabetta di Baviera.
Proprio di fronte al mercato dei tessuti (Lakenhalle) si trova la cattedrale san Martino (Sint-Maartenskathedraal) eretta in stile gotico brabantino nel XIII secolo terminata più di un secolo più tardi. Distrutta durante la prima guerra mondiale è stata ricostruita nel XX secolo osservando i canoni e i materiali autentici. L’unica modifica fu l’aggiunta di una guglia al campanile. Internamente conserva molti tesori restituiti dopo la ricostruzione tra cui le tombe dei vescovi della città datate tra il XVI secolo e quello seguente e visibili nelle due campate del coro, inoltre sono da ammirare numerosi dipinti tra cui il seicentesco “assedio di Ypres” opera di Joris Lybaert.
Costeggiando la Menenstraat troviamo il Menin Gate Memorial (Menenpoort) eretto in memoria dei soldati dispersi del Commonwealth durante la prima guerra mondiale, progettato dall’architetto Sir Reginald Blomfield ed inaugurato il 24 luglio 1927. Lungo le pareti e sulla volta di questo arco trionfale in pietra bianca vi sono incise le targhe con i nomi di 54.896 soldati. Ogni sera alle 20.00 si tiene tradizionalmente una cerimonia chiamata Last Post dove un gruppo di trombettieri suona in onore di questi soldati. All’ingresso ci sono due leoni repliche della porta originaria, gli originali sono stati donati dalla città al governo australiano che li ha restaurati. La porta è stata costruita dove un tempo ce n’era un’altra, parte delle mura difensive e dove i soldati britannici passavano per andare al fronte.

A pochissima distanza, neanche trecento metri, si erge la chiesa san Giacomo (Sint-Jacobskerk) ricostruita nel ‘300 in stile gotico, prima era romanico, la torre, neogotica, fu eretta alcuni secoli più tardi, anch’essa distrutta nella prima guerra mondiale fu nuovamente ricostruita fedelmente. Internamente, nella navata posta a sud si ammira il dipinto del ‘600 “l’Adorazione dei pastori” opera di Jan Cossiers. Avendo ancora tempo si può fare il giro delle mura medioevali, ricostruite dopo la prima guerra mondiale, camminando lungo i bastioni dove ora i terrapieni sono aiuole fermandosi alle casematte e alle torri residui delle fortificazioni.
Un’altra città dove fermarsi è Courtrai in fiammingo Kortryk, confinante con la Francia. Attorno al Grote Markt dove si vedono un municipio in stile gotico-rinascimentale adornato dalle statue dei conti di Fiandra, il beffroi eretto agli inizi del XIV secolo con la sua guglia sormontata dalla statua di Mercurio e Manten e Kalle che scandiscono le ore. Attorno altri edifici storici come ad esempio la Apotheek Crocodile, una farmacia riconoscibile dalla sua vetrata dove in alto è raffigurato un coccodrillo.
Nel raggio di neanche mezzo chilometro troviamo il Beghinaggio (Begijnhof Kortrijk) fondato nel 1238 dove si possono osservare le case bianche dai tetti spioventi, la chiesa di san Matteo ricostruita in stile barocco nel ‘700 con l’altare ed il tetto a volta, la casa a gradoni dove viveva la responsabile chiamata grande maestra è oggi un ristorante e la sala dedicata a sant’Anna che a quel tempo era comune divenne prima ospedale poi scuola per bambini poveri ed infine un museo dove approfondire la vita di queste donne.

Quasi adiacente si trova la chiesa di san Martino (Sint-Maartenskerk) che con il campanile alto più di ottanta metri che custodisce un carillon di 49 campane, è visibile da ogni parte della città. Costruita tra la fine del XIV secolo e la metà di quello seguente stile gotico che conserva tutt’ora nonostante la ricostruzione ottocentesca. Internamente tra le molte opere d’arte spiccano un tabernacolo alto quasi sette metri e il trittico cinquecentesco dello “Spirito Santo” opera di Bernard de Rijkeré dove è raffigurata la Pentecoste con il battesimo di Gesù sulla destra e a sinistra la creazione di Adamo, al centro la Madonna mentre prega e lo Spirito Santo sopra agli apostoli.
Dirigendosi verso le sponde del fiume Lys troviamo prima la chiesa di Nostra Signora, (Onze-Lieve-Vrouwekerk) edificata tra la fine del XII secolo e l’inizio di quello seguente, quindi in età medioevale, in stile gotico e venne espansa tra il XIV secolo e quello successivo con l’aggiunta ad esempio del transetto e della magnifica cappella dei Conti che ospita alcuni capolavori medioevali e fiamminghi tra cui i ritratti dei Conti di Fiandra e la statua di santa Caterina. La mia attenzione si è però diretta verso l’innalzamento della croce opera attribuita ad Antoon van Dyck molto simile a quello di P.P.Rubens custodito nella cattedrale di Anversa. Sono da ammirare anche le vetrate dove, guardando con pazienza, sono riconoscibili alcune scene bibliche.

Proseguendo vediamo le torri Broel (Broeltorens) di epoca medioevale costruite in posizione strategica come fortificazioni per migliorare la cinta muraria. Entrambe sono in pietra arenaria e calcarea, quella meridionale detta anche torre blu o Speyetoren, a destra nella foto, venne eretta nel 1385 e ricostruita un secolo dopo per renderla simile a quella del lato opposto con lo scopo di controllare il traffico fluviale mentre l’altra detta grigia o Inghelburghtorre è del 1415 e fungeva da arsenale e usata dall’artiglieria. Si presentano con una forma rotondeggiante alte tredici metri con tetti a punta in ardesia e sono caratterizzate dalle sporgenze con feritoie al piano superiore diverse tra loro a croce quelle della torre nord, tonde quelle dell’altra.

Le due torri sono collegate da un ponte ricostruito varie volte che ospita la statua di san Giovanni Nepomuceno e permette una passeggiata lungo le sponde del fiume, ai lati si aprono due terrazze ideali per una pausa.