Rijeka ovvero Fiume.

Solitamente non ci si ferma quasi mai a Fiume anche perché si considerano altre le bellezze della Croazia da visitare, come ad esempio le isole del Quarnero oppure i laghi di Plitvice o la costa della Dalmazia fino a Dubrovnik, a mio parere invece merita una visita anche approfondita quindi dedicando più di una giornata alla visita.

Seguendo le indicazioni in pochissimi minuti si arriva all’entrata del Castello di Tersatto (Trsatski kaštel). Costruito nel XIII secolo in posizione strategica su un colle che domina la città e il golfo del Quarnero, quest’aerea era un punto di osservazione già all’epoca prima dei Liburni, poi dei Romani. Dalla torre del bastione, infatti, si ha una bellissima vista su Fiume, suggestiva soprattutto al tramonto. La fortezza cadde in rovina sia per la fine della minaccia espansiva dell’impero turco sia per l’incendio che nella metà del ‘700 la devastò. Il secolo seguente il Castello subì un vasto restauro ad opera di Laval Nugent che lo trasformò in sua residenza erigendo un mausoleo a forma di tempietto dorico visibile ancora oggi. Attualmente, oltre alla mostra d’arte permanente, il castello ospita concerti ed altri eventi culturali.

Percorrendola si vedono molti murales tra cui, al numero 15, i gatti opera di Slaven Kosanović, di fronte, al numero 8 un’opera di Artez intitolata “Sail away” e al numero 23 il murale “Cubo di Ruby” di Tea Jurišić, inseriti in nel progetto Murale di Fiume uno degli eventi di Fiume capitale europea della cultura del 2020. Ritornando sui propri passi in cinque minuti si arriva alla Cattedrale di san Vito (Katedrala sv. Vida). Eretta nel XVII secolo in stile barocco è l’unica a pianta rotonda, perciò con un’unica navata, dell’intera Croazia al posto di una precedente, sempre dedicata a san Vito che è il patrono della città, progettata dall’architetto Giacomo Briano.

La torre, medioevale, un tempo era l’entrata alla città fortificata oggi si caratterizza per un portale decorato con lo stemma imperiale d’Austria, sopra si notano le effigi dei due imperatori Leopoldo I e Carlo VI. Superiormente si vede il settecentesco orologio che è stato ristrutturato più volte, appena sotto di esso c’è lo stemma della città, un’aquila con due teste che stranamente guardano nella medesima direzione gli artigli trattengono un recipiente da cui fuoriesce dell’acqua. La cupola è della fine dell’800. La torre è collocata proprio al centro del Korzo, la zona pedonale, il viale dello shopping con molti negozi, grandi magazzini, ristoranti e bar dove sedersi a prendere un caffè in terrazza, tutti all’interno di edifici costruiti in stili diversi, si va dal barocco al classico fino al moderno, ne è un esempio il centro commerciale Rijeka.

Proseguendo lungo il Korzo si entra in piazza Adriatica (Jadranski trg) dove fermarsi a fare una pausa. Questa piazza oltre alla fontana, illuminata di notte, è ricca di palazzi tra cui spiccano sicuramente il grattacelo di Rijka (Riječki neboder) o Casa Alta Albori che si vede alle spalle della fontana e il Palazzo Adria (Palača Jadran) noto anche come Palazzo Jadrolinija perché sede della omonima compagnia di navigazione. Il primo venne costruito verso la metà del secolo scorso in stile razionalista, una struttura rettangolare di dodici piani balconati privi di decorazioni alta una cinquantina di metri che domina la piazza e il Korzo, eretta con scopi sia residenziali che commerciali. Il secondo sede della compagnia di navigazione Jadrolinija progettato dall’architetto Francesco Mattiassi e costruito da Giacomo Zammattio è stato eretto alla fine del ‘800, ristrutturato più volte fino al 2007 quando furono pulite le sculture e rinnovate le facciate. Alto quattro piani con pianta rettangolare presenta due facciate una che guarda sulla piazza, l’altra sul porto. Quest’ultimo presenta un portale in stile barocco con statue di Titani altre quattro sono disposte lungo la facciata e rappresentano il capitano, l’ingegnere, il timoniere e il pilota ovvero le professioni più importanti della marineria. Sulla facciata che guarda la piazza si vedono sculture femminili di una donna giapponese, indiana, egiziana e islandese che rappresentano i continenti di Asia, America, Africa ed Europa.

La chiesa inferiore, dedicata a Maria Consolatrice degli Afflitti più piccola di quella superiore, raggiungibile salendo una scalinata, è a tre navate con archi molto stretti e fa da base a quella superiore anch’essa a tre navate. Internamente si vedono delle belle vetrate colorate e un altare con sculture di Urbano Bottasso, nel vestibolo si possono ammirare affreschi con soggetti di angeli, la facciata, in mattoni rossi alternati a quelli bianchi ospita oltre a numerosi addobbi nella parte superiore, in una nicchia, la statua della Madonna di Lourdes, opera di Giuseppe Marietti e affreschi di Romolo Venucci.

Poco oltre la fine della passeggiata c’è il Palazzo Modello della fine dell’800 progettato dagli stessi architetti del teatro per dotare la città di un palazzo che fosse in competizione con lo stesso di Trieste. Oggi è la sede della biblioteca civica e della Comunità degli Italiani di Fiume. Di forma rettangolare presenta una facciata a tre piani, l’ultimo è mansardato, dallo stile barocco e rinascimentale riconoscibili soprattutto dalla fastosa facciata che guarda verso il teatro e il mercato. Qui si notano delle decorazioni in ferro battuto, delle colonne corinzie delle balaustre in pietra e delle sculture opera di Ignazio Doneghani.

Attraversando la strada c’è il mercato della città, Tržnice grada Rijeke, si trova sulla costa dove un tempo i pescatori scaricavano il pesce, oggi è meta sia dei residenti che dei turisti per cui è un luogo molto animato e colorato dove sulle bancarelle si può comperare di tutto. Oltre ai banchi all’aperto dove di vendono principalmente frutta, verdura e fiori, ci sono tre edifici eretti all’inizio del XIX secolo dove spicca la pescheria progettata dall’architetto Carlo Pergoli. Sulla facciata, si notano dei pilastri ornati con flora marina, l’interno, apprezzabile soprattutto salendo in galleria posta al primo piano, da dove ammirare le quattro fontane e i banconi in pietra tutto opera dello scultore veneziano Urbano Bottasso.

A pochi passi si trova il teatro nazionale Croato, costruito verso al fine dell’800 su progetto degli architetti Herman Gottlieb Helmer e Ferdinand Fellner di Vienna ha cambiato diverse volte nome prima venne chiamato teatro comunale poi venne dedicato a Giuseppe Verdi ed infine intitolato a Ivan Zajc, il più grande compositore croato e cittadino fiumano. La facciata che guarda la piazza presenta sopra ad un’entrata con colonne che danno un’impronta classica, un timpano con sculture dello studio Kaufungen e Fritsch, sul tetto agli angoli si possono ammirare i gruppi scultorei di Augusto Benvenuti. Internamente lo stile neobarocco è evidenziato dai dipinti dei fratelli Klimt e dagli stucchi in oro.

Da qui si costeggia il Mrtvi Kanal che un tempo era il fiume Rječina, che divideva la città in due parti, una apparteneva all’Italia, l’altra alla Jugoslavia. Oggi ospita un porto per piccole imbarcazioni, il canale è attraversato da un ponte il Most hrvatskih branitelja intitolato ai veterani croati che da qui partivano per la guerra di indipendenza croata degli anni novanta del secolo scorso. Al termine del canale si apre Titov trg dove vedere la statua bronzea dedicata a Janko Pilic Kamov, ai lati di questa piazza seguendo il portico di Križanićeva ulica ci sono altri simpatici murales.

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