Un parco da abbracciare.

Per chi come tante persone che conosco, in particolare una, ama gli alberi, il Sequoia & Kings Canyon National Park è una tappa quasi obbligatoria nella propria vita, visitarlo e fermarsi ad abbracciare questi alberi godendo della loro maestosità e della loro longevità, chissà quante cose hanno visto. Ci si sente piccoli al loro cospetto, ma nello stesso tempo si nota anche la loro fragilità soprattutto l’esposizione alle intemperie e in particolar modo al fuoco. Il colore tendente al rosso della corteccia che si mischia con il verde delle sue fronde e l’azzurro del cielo se si alza lo sguardo sono una gioia per i sensi. L’emozione non si ferma qui, ma si estende al fruscio del vento che suona tra le foglie e gli incontri che si possono fare percorrendo i sentieri che caratterizzano questo parco seguendo sempre le indicazioni di sicurezza.

Si trova nello stato della California a sud della Sierra Nevada, è aperto tutto l’anno e sul sito si trovano tutte le informazioni necessarie per organizzarsi una visita. Oltre all’essere vivente più grande del mondo il General Sherman Tree, si possono ammirare canyon profondi e anche la vetta più alta degli Stati Uniti, escluse quelle presenti in Alaska, il Mount Whitney, nonché altre sequoie, che si trovano nella, Giant Forest, foresta gigante, oltre al generale Sherman, che è alto più di ottanta metri, con una circonferenza di trentuno, si pensa abbia più di duemilacinquecento anni, è recintato in modo che possa essere apprezzato e fotografato ogni suo possibile aspetto, purtroppo non si può abbracciarlo.

Essendo l’attrazione più visitata rappresentativa e famosa del parco è facilmente raggiungibile percorrendo un comodo sentiero segnalato. Per chi è interessato a fotografare un’ altra di queste bellezze c’è un’altra possibilità, cioè recarsi al Grant Grove , si trova nella parte ovest del parco dove si trova il General Grant Tree, il secondo albero più grande del mondo detto anche “l’albero di Natale della nazione”,

Girovagando per i boschi per togliersi dal traffico di turisti, fare un’esperienza unica e vedere molto altro per esempio seguendo il Congress Trail, un sentiero circolare di circa tre chilometri completamente aperto, senza impedimenti, senza parapetti o recinti, per cui si può uscire dal tracciato, passare tra gli alberi, abbracciarli, incontrare animali come il cervo mulo o gli scoiattoli, ascoltare i gorgheggi delle ghiandaie o dei cardellini o il picchiettio del picchio fino ad arrivare ad incontrare altri gruppi di sequoie come il Senate Grove. Un insieme di sequoie che sembrano parlarsi tra loro discutendo di chissà cosa forse di chi sono quei piccoli e colorati esseri che si fermano ad innamorarsi del loro fascino.

Subito nelle vicinanze, dirimpettaie, sono le sequoie di The House, più ravvicinate tra loro, che abbiano qualche segreto da confidarsi? Ovviamente esistono altri sentieri, lo Stump Meadow, per esempio permette di vedere i ceppi di questi alberi e così rendersi conto delle loro dimensioni, pare che quello più antico abbia più di 3.200 anni.

Altro momento, prettamente turistico, è guidare attraverso il “Tunnel Log”, un tunnel ricavato dal tronco di una sequoia caduta per cause naturali ed è diventato un’attrazione turistica a tal punto che non si può rinunciare, essendo alto circa due metri e mezzo e largo cinque si deve fare attenzione.

C’è chi ha proposto di abbattere un’altra sequoia per fare passare anche veicoli più grandi, per fortuna questa richiesta non ha avuto seguito per ora. L’ esperienza è stata forte e sinceramente sarei rimasto molto volentieri ore in mezzo a queste meraviglie della natura seduto di fronte a loro o ancora meglio nella cavità dei loro tronchi.

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