
Sono stato in Polonia per circa tre settimane nel luglio del 2021 e naturalmente è stato indispensabile seguire tutte le normative legate al Covid 19 che consiglio di reperire sui siti di riferimento del Governo dati i cambiamenti sempre possibili.
Ho deciso di entrare in Polonia da sud e di fermarmi per una tappa a Bratislava in Slovacchia, per riposare, ma anche per soddisfare la mia curiosità di visitare anche questa capitale. Il giorno seguente ho raggiunto Zakopane, nota località montana polacca, attraversando la pianura che circonda Bratislava. Le strade sono ben tenute, gran parte a doppia corsia ad esclusione di un ultimo tratto in montagna. Importantissimo da ricordare per chi transita in Austria ed in Slovacchia l’acquisto della cosiddetta ” vignetta” che sostanzialmente è un pedaggio, altrimenti la multa potrebbe essere molto elevata. Da Zakopane mi sono recato ad Auschwitz e a Birkenau, non scriverò nulla a questo proposito, ma ritengo che dovrebbe essere “obbligatoria” una visita in questi luoghi, soprattutto a Birkenau. Visitarla mi ha impressionato, bastano tre ore per una visita con guida, il prezzo non è alto, anzi molto abbordabile. Il viaggio è poi continuato, nella stessa giornata fino a Cracovia, città molto interessante che merita una visita approfondita di più giornate, da lì a Wroclaw famosa per i suoi gnomi, ma c’è molto di più e altro, poi il giorno dopo a Poznan una città che non vive molto di turismo, ma delle fiere e della sua ottima università. Non potevo certo tralasciare di fare un salto verso il mar Baltico per un tuffo in queste acque, è vero sono un poco fredde e le spiagge talvolta anche molto ventose, ma ne valeva la pena. Ho scelto la località di Jastrzębia Góra anche per la sua posizione centrale rispetto alla penisola di Hell e la cittadina di Leba. Per continuare a conoscere il mar Baltico, ma soprattutto per continuare a degustare la sua cucina, mi sono trasferito a Danzica, una città dalla storia che ha cambiato il mondo, una città dalle mille sfaccettature, una città turistica ma con angoli e manifestazioni, anche politiche, che si distinguono dalla maggior parte di quelle polacche. Infine, Varsavia, una città in piena espansione, ma che conserva ancora il segno delle varie dominazioni, spesso tragiche, che ha subito nel corso degli anni. Poi prima di rientrare ho deciso di fare un salto anche a Lodz, mi incuriosivano certe particolarità rispetto alle altre città come, ad esempio, la mancanza di un Rynek (la piazza del mercato) vero e proprio e la sua via principale costellata di stelle sul marciapiede con i nomi di famosi artisti del cinema polacchi, neanche fossimo a Los Angeles. Gli hotel sono stati scelti tra quelli che dovevano avere almeno tre caratteristiche ovvero, la colazione inclusa nel prezzo, un parcheggio privato o almeno convenzionato nelle vicinanze ed infine la distanza dal centro inferiore al chilometro anche se a dire il vero non ho avuto problemi con il trasporto urbano quando ne ho avuto necessità. Per quanto riguarda l’alimentazione sono alquanto conservativo, per cui se mi sono trovato bene, sia dal punto di vista economico che qualitativo, in un ristorante ho continuato a frequentarlo con piacere.
Di seguito alcuni indirizzi:
Bratislava ho dormito presso l’hotel Radisson Blu direttamente su piazza Hviezdoslavovo námestie, ottimo hotel sotto tutti i punti di vista, la stanza, la colazione, il parcheggio ma soprattutto la posizione centrale, a piedi si può raggiungere qualsiasi meta. A Zakopane ho dormito presso Willa LaBelle, la posizione è ottima, direttamente su Krupówki, il parcheggio molto limitato nei posti, manca l’ascensore ma la stanza era ampia ed accogliente e il bagno un po’ piccolo, ma pulito e funzionale, buona anche la colazione. Per mangiare invece sono andato al Restauracja Gazdowo Kuźnia, locale rustico, tutto in legno, tipico della zona, bello il calore e l’atmosfera all’interno anche grazie ai musicisti che vi suonano. Il menù è variegato con piatti della cucina polacca ben presentati, quindi buon rapporto prezzo qualità. A Cracovia l’Hotel Europeisky arredamento vintage con il letto leggermente corto e stretto, la colazione abbondante e la sala spaziosa. Il ristorante dove ho mangiato, ottimo sotto tutti i punti di vista, vicino al Rynek, buon prezzo, ambientazione carina e cibo buono si chiama Morskie Oko (plac Szczepański 8). Wraclaw hotel Korona, le finestre della stanza avevano la vista diretta sulla piazza del mercato, la colazione ottima, ho mangiato al ristorante Konspira che si trova in una viuzza adiacente a piazza del Sale (Plac Solny 11). Poznan hotel Hampton By Hilton, grande hotel per cui un poco di fila per fare colazione, un poco distante dalla piazza del mercato ma con parcheggio al di là della strada. Sul mar Baltico ho soggiornato a Jastrzębia Góra, presso l’hotel Poduszka Villa Buki Pokoje & SPA, arredata in stile contemporaneo, che offre sia la cena che una buona colazione a cena però io ho scelto di cenare in ul. Kaszubska al Wedzarnia Przypiecek si trova pesce da asporto ma si può anche cenare e sorseggiare una bella birra fresca, a vista anche gli affumicatoi. A Danzica l’hotel era il Podewils Old Town, situato nelle immediate vicinanze della gru sul fiume Motlawa, ottima colazione e soprattutto parcheggio privato, il ristorante Rybka Na Wartkiej, (indirizzo Wartka 5), dove ho continuato ad assaggiare la cucina del mar Baltico ovvero pesce, si trova di fronte alla ruota panoramica e alla scritta Gdansk. A Varsavia ho dormito all’hotel Metropol vicinissimo al Palazzo della Cultura e della Scienza, molto affollato per cui anche qui la colazione con la fila, per mangiare ho scelto i ristoranti della catena Zapiececk dislocati nelle vie adiacenti al Rynek, sono più di uno e offrono cucina prettamente polacca e gustosa. Infine a Lodz la prenotazione all’hotel City Center Rooms, Piotrkowska 91, sulla via dello shopping, solo la colazione ha lasciato un poco a desiderare, quindi a mangiare sono andato, sempre sulla stessa via al Gastromachina. In altri articoli una descrizione delle località che ho visitato e una descrizione dei loro luoghi di interesse.
Nota di viaggio: dato che ho utilizzato un’automobile alimentata a metano, l’unico problema è stato rintracciare il distributore a Torum, perché le indicazioni non sono molto precise, infatti, si deve entrare nel deposito dei bus. Gli altri distributori, anche se non numerosi sono stati più facilmente raggiungibili. Indispensabile è stato l’aiuto del sito.