La storia della sua fondazione è giovane, infatti, solo nell’800 ebbe origine, prima come forte e stazione di posta che collegava Salt Lake City a San Bernardino, il cosiddetto corridoio mormone, poi come centro ferroviario fintanto che divenne città nel 1911. La costruzione della diga di Hoover che dotò di acqua ed energia Las Vegas fece incrementare soprattutto il turismo, in molti volevano vedere questo capolavoro dell’ingegneria e visitare il lago Mead che si era formato. Negli anni quaranta del secolo scorso, con la legalizzazione del gioco d’azzardo e l’apertura del primo hotel/casinò, il Flamingo, si ebbe una notevole espansione edilizia e una grande crescita economica. Molto vicino all’attuale perimetro della città c’è la base dell’Air Force dove negli anni cinquanta si fecero dei test con bombe nucleari. Oggigiorno è famosa per l’intrattenimento. il gioco d’azzardo, gli spettacoli per adulti, non la prostituzione che in questa contea è severamente vietata, lo shopping e gli alcolici che si possono comperare a qualsiasi ora della giornata, ma anche ristoranti questo è il motivo del suo nomignolo.
Da dove partire se non dal cartellone Welcome to Las Vegas per finire nei pressi della Stratosphere Tower, circa sette chilometri di camminata è la famosa Las Vegas Strip ovvero la Las Vegas Boulevard South la strada dove si trova la maggior parte degli alberghi e dei casinò qui si svolge il rito della vita notturna di questa città.
Incontriamo quelli storici come ad esempio, oltre al Flamingo, eretto nel 1946 in stile Art decò, il Bellagio con il suo meraviglioso spettacolo di giochi d’acqua accompagnati da musica che attirano un numero di turisti incredibile, o il Luxor Hotel, uno dei primi che si incontra, a forma di piramide dove risalta la figura della sfinge e ancora The Venetian, con i suoi canali, le gondole e il campanile di san Marco, o ancora l’MGM Grand Las Vegas dove spesso si svolgono concerti di grandi artisti o incontri di boxe, da non dimenticare quello dove Mike Tyson morse all’orecchio Evander Holyfield.
Continuando a camminare si possono vedere la Torre Eiffel, l’Arc de Triomphe, la statua della Libertà, un vulcano, un castello dalle guglie colorate ed infine la torre panoramica più alta di tutti gli Stati Uniti sulla cui cima ci sono due attrazioni non indicate per i deboli di cuore, Big Shot, una caduta libera di circa cinquanta metri ed Insanity una giostra esposta nel vuoto con sedili che girano con una forza di 3 G ad una velocità superiore ai 60 Km/h.


Fuori dalla Strip si devono assolutamente vedere la Sphere che si trova vicino alla Strip, impossibile non vederla data la sua mole imponente è alta 112 metri e larga 157 metri, la sua superficie è ricoperta da led che formano immagini sempre diverse con una risoluzione straordinaria. L’interno purtroppo non è visitabile a meno che non si abbia un biglietto per assistere ad uno dei numerosi spettacoli ed eventi.
Un’altra attrazione lontana dalla Strip è la Fremont Street la strada più antica della città, la prima che venne asfaltata, è la vivacità di Downtown, anche qui ci sono i casinò, ma l’attrazione maggiore è senza dubbio la Fremont Street Experience ovvero un pezzo di questa via che si sviluppa lungo cinque isolati e dove passeggiare sotto una tettoia che presenta dalle 18.00 fino a notte fonda uno spettacolo di luci e musica dal vivo gratuiti oppure se si ama il brivido “attraversare volando” sopra i cinque isolati di questa strada a pancia in giù ad un’altezza di circa trenta metri.