Basilica Santuario della Madonna Nera di Tindari, una rarità.

Leggenda vuole che una nave dovette fermarsi in questo luogo a causa di una tempesta e ripartì solo quando venne scaricata la cassa che conteneva la statua lignea della Madonna Bruna, appena la nave partì gli abitanti della baia trasportano la scultura nel luogo più alto del colle di Tindari questo avvenne tra la fine dell’ottavo secolo e l’inizio del nono in piena epoca iconoclasta.

Sia l’autore che l’epoca di produzione sono ignoti anche se lo stile e la composizione fanno pensare che fu scolpita in Oriente tra il V secolo e quello successivo, infatti si presenta seduta con una corona decorata con arabeschi mentre tiene in braccio il figlio che ha il braccio destro sollevato nell’atto di benedire, è nera perché è scolpita nel legno di cedro del Libano. Sotto c’è la scritta Nigra Sum Sed Formosa, traducibile in sono nera ma bella, citazione tratta dal Cantico dei Cantici particolarmente apprezzato dai Templari.

La Basilica odierna è stata costruita in più di vent’anni a partire dal 1957 quando fu posta la prima pietra. La facciata si divide in tre corpi i due laterali più bassi di quello centrale che ospita il campanile. Le tre porte d’entrata sono in bronzo, ai lati di quella centrale ci sono le statue di san Paolo e san Pietro. Entrando si arriva in un atrio con delle belle vetrate che raffigurano le virtù. La chiesa internamente è suddivisa in tre navate delimitate da un colonnato con un transetto e un abside semicircolare. Sulla volta di quella centrale si ammira una tela che rappresenta il trionfo della Madonna, alle estremità degli angeli che tengono rotoli di carta con delle scritte tratte dal Vangelo secondo Luca. L’altare poggia su una scultura in marmo che raffigura l’ultima cena interna a due stipiti anch’essi in marmo. Immediatamente dietro si vede la bussola contenente la Madonna Nera che poggia su quattro angeli in bronzo, sotto altri due sorreggono il tabernacolo. Dietro, nell’abside c’è un lungo mosaico diviso in sezioni che illustra la storia del santuario. Sulle due navate laterali ci sono sette campate dove si vedono le pareti dipinte con una serie di avvenimenti della vita di Gesù che rappresentano i misteri doloroso e glorioso, ad esempio le ultime quattro campate della navata di sinistra.

Sul lato sinistro, attraversando un portale con a fianco le statue di due angeli, c’è il Santuario Antico. L’anno di costruzione è incerto anche se sul portale d’entrata è scolpita la data dell’anno 1598 che però potrebbe riferirsi al completamento del portale stesso. Nonostante i molti restauri la struttura è rimasta uguale così come la sua capienza per questo motivo è stato costruito il nuovo santuario. La facciata è suddivisa in due ordini inseriti tra due campanili dove spiccano due stelle ad otto punte, sopra il timpano triangolare con la scritta AVE MARIA. Internamente le navate hanno una volta a nicchia affrescata e una cappella, l’altare maggiore che un tempo ospitava la Madonna oggi è dedicato al Sacro Cuore di Gesù, infatti, al centro si osserva la statua inserita tra un colonnato in marmo e sotto un tabernacolo in argento.

Lascia un commento