Le miniere di sale, nome e ricchezza di Salisburgo.

A Salisburgo non si deve tralasciare una visita alle miniere di sale dei dintorni, sono quattro, Hallein, Hallstatt, Altaussee e Berchtesgaden anche se quest’ultima è in Baviera non dista più di trenta chilometri da Salisburgo. Non è necessario, a mio parere, andare in tutte quante perché sono quasi identiche nel loro complesso, ovvero la struttura, le informazioni sugli gli antichi metodi di lavoro, il trasporto all’interno della cava e il percorso, si assomigliano moltissimo e vengono evidenziati dalla visita guidata, unico metodo per conoscere questo mondo. Io sono stato solamente in quella di Hallein e in quella di Hallstatt.

La prima cosa che vi verrà richiesta è di indossare indumenti appositi, cioè una tuta di colore diverso a seconda dei siti, questo per salvaguardare i vostri abiti, dopodiché si parte. Ci si siede su un trenino particolare, elettrico, da cui è vietato sporgersi e stare in piedi, che ci porta all’interno della montagna percorrendo un tunnel, si arriva in uno spazio dove assistere a filmati che introducono alla storia della cava e spiegano come avveniva l’estrazione e la trasformazione della salgemma.

Ad Hallein, o meglio alle Miniere di sale di Dürrnberg, il percorso prosegue poi a piedi lungo un tunnel non molto largo ed e in certi casi anche non abbastanza alto e si entra nelle viscere della montagna oltrepassando il confine tra Germania ed Austria, infatti la maggior delle gallerie si trova in territorio germanico. Naturalmente non c’è la dogana e si scende fino alla profondità di duecento metri a cavalcioni di uno dei due scivoli di legno che un tempo erano usati dai minatori.

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