Se siete a Trieste non può mancare una visita, anche veloce, a Muggia. La sua storia inizia già nei secoli avanti Cristo, precisamente verso la fine dell’età del bronzo come villaggio fortificato. Anche i Romani, che conquistarono questo territorio verso il II secolo a.C., ne fecero un’accampamento difensivo per proteggere questa regione dalle incursioni di popolazioni dei Balcani. Dopo la caduta dell’Impero d’Occidente questa terra visse un periodo di varie dominazioni fintantoché, verso l’anno mille venne donata al Patriarcato di Aquileia per poi passare, nel X secolo, sotto l’autorità della Serenissima, per far parte, dal XIX secolo, del Regno Asburgico. Con la prima guerra mondiale passò al Regno d’Italia, e con il Trattato di Parigi dopo la seconda guerra mondiale questo territorio fece parte della cosiddetta “zona A” governata dagli Americani, fino al 1954 quando venne consegnata allo stato Italiano per venire definitivamente annessa con il Trattato di Osimo del 1975. Questa frontiera è scomparsa con l’adesione della Slovenia all’Unione Europea.
Passeggiando nel centro storico, attraverso gli stretti viottoli, si scorgono case dallo stile gotico, come ad esempio in calle Oberdan, che riportano alla dominazione veneziana, fino ad arrivare in piazza Guglielmo Marconi, dove questa nota appare ancora più evidente.
Qui troviamo il municipio, costruito nel XIII secolo, con la torre dell’orologio edificata più recentemente e la facciata con diversi stemmi e tre leoni di San Marco, e il Duomo dello stesso secolo, sulla facciata, bianca, spicca il rosone in stile gotico con al centro un bassorilievo raffigurante la Vergine con il Bambino, sopra il portone d’ingresso vediamo la Santissima Trinità ai cui lati, in ginocchio, ci sono i santi Giovanni e Paolo. Internamente si possono ammirare alcuni resti di affreschi datati milletrecento.

A pochissimo metri dalla piazza scopriamo il Mandracchio, (foto di copertina) un porticciolo inserito tra le mura della cittadina, sulla cui banchina si svolge la vendita di pesce fresco e attorno al quale si sono sviluppate numerose attività commerciali. Da qui, alzando lo sguardo si scorge il Castello di Muggia risalente al XIV secolo, era parte integrante della cinta muraria di cui rimangono alcuni resti come ad esempio la basilica romanica di Santa Maria Assunta. L’ultimo restauro si deve agli attuali proprietari, per cui è visitabile solo su richiesta anche se talvolta è aperto per ospitare eventi.