Due castelli incantevoli sulla strada per Trieste.

A solo ventitré chilometri dal centro di Trieste sorge il Castello di Duino, costruito alla fine del XIV secolo a picco sul mare, sulle rovine di un distaccamento romano, per rimpiazzarne uno precedente, eretto nell’anno mille, di cui si vedono ancora le rovine su uno spuntone di roccia che si erge a lato di quello più recente.

Il vecchio castello è legato ad una leggenda che narra la storia di una bellissima sposa gettata in mare da una torre dal marito, un cavaliere geloso, il suo urlo straziante impietosì il cielo che la trasformò in una roccia bianca, visibile in modo inconfondibile dal mare. Ancora oggi si crede che da mezzanotte fino all’alba la dama si stacchi dalla roccia e vaghi per le sale del castello in visita alla figlia per poi ridiventare pietra.

La visita comprende diciotto stanze, poste su più piani, in cui sono conservati arredi di salotti e stanze da letto, quadri, oggetti preziosi quali alcune lettere di Rilke ed una magnifica biblioteca. Da non perdere assolutamente la Scala del Palladio, elicoidale, che porta al primo piano, una meraviglia architettonica.

Dopo quindici chilometri percorrendo la strada costiera arriviamo al Castello di Miramare. Costruito in due anni dal 1856, in stile eclettico, cioè riprende forme classiche, rinascimentale e barocche. Fu la residenza dell’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena, ovvero Massimiliano I del Messico, fratello di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria e Re d’Ungheria, e della sua sposa Carlotta del Belgio che aveva acquistato il terreno innamorandosi della posizione.

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