Visitato molto tempo fa, si trova a Peebles, piccolo villaggio di poco più di mille abitanti, situato nello stato dell’Ohio, a meno di due ore da Columbus e poco più di un’ora da Cincinnati. Si tratta di un tumulo, il più grande al mondo, raffigurante la figura di un serpente, uno dei tanti costruiti dai nativi americani lungo le sponde di grandi fiumi come ad esempio il Mississippi e l’Ohio, oggi molti di essi sono stati distrutti dall’avvento delle fattorie.
Dal parcheggio un sentiero conduce al museo omonimo dove si ottengono informazioni sulla storia e sulla geografia della zona, molto interessante la mostra sulla cultura Adena. Il percorso continua attorno a questo grande tumulo che misura circa quattrocento metri per un’altezza massima di uno. Per avere una visione complessiva del sito è utile salire sulla torre in ferro che si trova proprio all’inizio del tratto che lo circonda.
Lungo poco meno di cinquecento metri presenta oltre alle sue involuzioni una testa dalle sembianze indefinite, infatti alcuni pensano sia una bocca spalancata con un uovo all’interno, altri pensano sia un occhio e una coda a spirale. L’epoca di costruzione è anch’essa ancora imprecisata nonché incerto il significato anche perché non contenendo tombe non pare fosse connesso a riti funerari.
Lo scopo principale potrebbe essere mistico vista la venerazione per i serpenti a cui venivano accostati dei poteri sovrannaturali da quelle popolazioni, ma anche in considerazione della sua posizione che va da est a ovest, dall’alba al tramonto del sole, potrebbe fungere anche da bussola, oppure per indicare le stagioni. Ci sono altre interpretazioni che vanno da quelle che credono sia un segno divino che indica la strada per l’Eden ad altre con fondamenti astronomici, infatti, alcuni studiosi considerano il sito come la copia della costellazione del Drago, altri lo considerano un cratere d’impatto di un meteorite, eliminato in seguito dall’erosione, altri ancora fantasticano sull’apparizione della cometa di Halley la cui coda avrebbe condizionato la sua costruzione. Insomma un bel ginepraio.
Uscendo, vicino al parcheggio, ci sono tre tumuli funerari appartenenti a culture di nativi americani diverse, due a quella Adena, una comunità preistorica vissuta tra il ‘500 a,C, e il primo secolo dopo Cristo. Vivevano in case circolari e furono i primi costruttori di tumuli eretti in fasi diverse che fungevano perlopiù da ossari, e uno a quella Fort Ancient, società di cacciatori ed agricoltori, anch’essa preistorica, permanente, che si è sviluppata a partire dal secondo secolo per diversi periodi a venire. Consultando il sito si ottengono informazioni su come organizzare un’eventuale visita anche nei parchi delle vicinanze.