Amburgo, non poi così trasgressiva.

Amburgo è la seconda città più popolosa della Germania con i suoi quasi due milioni di abitanti, attraverso il fiume Elba si collega al Mare del Nord e in questo modo è uno dei maggiori porti europei, ma è anche attraversata da moltissimi canali, detti Fleete, è la città con più ponti in tutto il mondo.

La sua storia inizia già nel paleolitico con i primi insediamenti umani, è però con il medioevo che questa città inizia a svilupparsi fino a diventare parte della Lega Anseatica, nel 1241, quando strinse accordi commerciali con la vicina Lubecca. Ancora oggi si fregia del titolo di Città Stato della Germania, infatti, viene chiamata Freie und Hansestadt Hamburg. Verso la metà del XVI secolo abbracciò la religione Luterana per cui fu meta di molte persone provenienti da paesi limitrofi come l’Olanda e la Francia. A quel tempo era di proprietà della Danimarca, successivamente, nel periodo napoleonico, fu anche annessa alla Francia. Nel frattempo la sua popolazione cresceva grazie soprattutto all’attività portuale, divenendo sede di molte compagnie di trasporto navale. La sua importanza fu chiara tant’è che durante la seconda guerra mondiale venne pesantemente bombardata pur non venendo rasa completamente al suolo come successe ad altre città germaniche come ad esempio Dresda o Norimberga. Nel dopoguerra, a causa della sua vicinanza con la cortina di ferro, le sue attività commerciali persero notevolmente di interesse e fu solamente con la riunificazione della Germania, avvenuta nel 1990, che queste attività ripresero. Amburgo è anche ricordata per gli esordi dei Beatles che si esibirono nei primi anni sessanta in innumerevoli locali del città, più precisamente nel quartiere Reeperbahn. La sua posizione, a nord, consente di avere delle lunghe giornate di luce in estate per cui la si può visitare con calma sia affittando una bicicletta che a piedi, ma cosa andare a vedere? Iniziamo dal mercato del pesce solo perché si trovava nelle vicinanze dell’hotel dove alloggiavo.

Sulla destra l’ingresso all’alter Elbtunnel, il vecchio tunnel lungo quasi cinquecento metri che passa sotto il fiume Elba e collega il quartiere di St. Pauli con Steinwerder, un isola del fiume Elba, da dove si ha una bellissima vista sul porto e sullo skyline della città. Venne inaugurato nel 1911, ma la sua costruzione ebbe inizio quattro anni prima, si tratta di due gallerie separate per il transito, pedonale e dei ciclisti, in questo caso gratuito ed accessibile a qualsiasi ora del giorno e della notte, e quello automobilistico, momentaneamente chiuso fino a nuovo avviso, raggiungibili ad una profondità di ventiquattro metri con una lunga scalinata oppure con l’ascensore il cui ingresso è sovrastato da una bellissima cupola di color verde.

Continuando la passeggiata nei giardini dell’Alter Elbpark, sovrastanti il piazzale dei Landungsbrücken, si vede molto bene in tutta la sua imponenza la statua in pietra di Otto von Bismark, in quanto è alta quasi trentacinque metri. Uscendo dal parco, svoltando verso destra, arriviamo in vista della Hauptkirche Sankt Michaelis, la chiesa luterana di San Michele, chiamata dai residenti Michel. Eretta in tre differenti momenti temporali quello definitivo nel XVIII secolo. In stile barocco, dopo un incendio, che si ripeté nei primi anni del secolo scorso, venne ricostruita seguendo gli antichi disegni e con nuovi materiali. Durante la seconda guerra mondiale , nonostante i massicci bombardamenti che ha subito Amburgo, questa chiesa non subì gravi danni. Con il tempo è diventata un riferimento per la città anche perché visibile da ogni quartiere grazie alla sua torre campanaria, alta centotrentadue metri caratterizzata da un orologio, il più grande della Germania, molto grande, salendovi si ha una perfetta visuale sul porto e su tutti i quartieri della città, la salita, faticosa, dei quattrocentocinquanta gradini può essere evitata prendendo l’ascensore.

Da qui scendendo lungo il Michelwiese, il parco di fronte alla chiesa, superato il cavalcavia pedonale ed imboccata la Jan-Fedder-Promenade e uno dei due Niederbaumbrücke arriviamo proprio dinnanzi al Harbor Police Station No. 2 nota al pubblico per la serie televisiva Notruf Hafenkante trasmessa anche in italiano con il titolo Hamburg Distretto 21. Continuando la camminata si attraversa il Wilhelminenbrücke, un ponte che unisce il centro città con la cosiddetta Hafencity, la sua caratteristica è la pavimentazione, un tappeto orientale in pietra, da qui si ha anche una prima vista sullo Speicherstadt. Erano edifici, alti anche sette piani, costruiti in mattoni rossi tra la fine del XIX secolo e gli inizi di quello seguente, fungevano da magazzini sia per lo stoccaggio che per la conservazione delle più svariate merci dalle spezie ai tappeti orientali è attraversato da molti canali, che una volta servivano per il trasporto delle mercanzie. Oggi, dopo alcune ristrutturazioni, il complesso è ancora usato come magazzini ma la maggior parte degli immobili sono locali, musei e anche il Miniatur Wonderland, un mondo in miniatura corredato da un impianto ferroviario, il più grande al mondo.

Sempre nel Hafencity, quindi vicinissima allo Speicherstadt, si trova l’Elbphilarmonie, una delle sale per concerti acusticamente più avanzate al mondo, ma non solo, all’interno ci sono anche ristoranti, bar, appartamenti, una terrazza da dove osservare il porto e perfino un hotel.

Hauptkirche Sankt Nikolai ovvero la Chiesa di San Nicola. Fondata nell’anno ‘100 poi riedificata, dopo un incendio, nel milleottocento in stile neogotico, detto Backsteingotik ovvero in mattoni, tipico di quel tempo. Dopo la distruzione della seconda guerra mondiale oggi della chiesa ottocentesca rimane solamente il campanile alto circa centocinquanta metri, su cui si può salire per avere una vista particolare della città, una parte della muratura esterna e del coro. Nello spazio che una volta era la chiesa ci sono delle sculture, due angeli in bronzo uno con le ali spezzate, l’altro, alto sei metri, è circondata da mani rivolte verso l’alto. Nella cripta è stato installato un museo che documenta le fasi storiche della città di Amburgo.

Oggi è un memoriale contro tutte le guerre in ricordo delle vittime e spesso diventa luogo di eventi. Di fronte c’è l’Hopfenmarkt, un tempo la piazza principale, ora un piccolo giardino con al centro una fontana, la Vierländerin-Brunnen e un parcheggio.

C’è poi anche un settore di arte contemporanea. Tutte le informazioni necessarie per godersi una visita in tranquillità ma anche solo per vedere le fotografie di tutte le opere si possono trovare nel seguente sito. L’opera maggiormente rappresentata sui cartelloni e i volantini pubblicitari di questo museo è “Wanderer über dem Nebelmeer ” di Caspar David Friedrich. Questo dipinto, un uomo vestito di scuro, di schiena, che osserva il mare è stato usato molto durante il romanticismo tedesco come allegoria della vita.

Se ci arriviamo dal centro città all’inizio della piazza, Spielbubenplatz troviamo due torri sedi di uffici, ristoranti e una discoteca denominate le Torri Danzanti sono due grattacieli terminati nel 2012 di un altezza superiore agli ottanta metri, una è appena inferiore all’altra, ma che si riconoscono per la notevole curvatura della facciata. Nelle immediate vicinanze sorge il Panopticom, un interessante museo delle cere, proseguendo incontriamo due teatri musicali l’Operettenhaus, un teatro dove si svolgono perlopiù concerti. Adiacente ad esso il St. Pauli-Theater, distinguibile per il suo stile guglielmino e la sua cupola blu, è una sala dove assistere a riviste di avanspettacolo e di varietà, confina, all’angolo di Davidstrasse, con un commissariato di polizia, il Davidwache, una costruzione di mattoni e nota per il film che vi si sono girati.

Alla fine di questo chilometro incontriamo la Beatles-Platz, una commemorazione del tempo trascorso da da questo gruppo inglese in città, circolare, così assomiglia ad un disco, sopra al quale ci sono le statue in metallo dei componenti. Situata all’incrocio con Große Freiheit, una trasversale di Reeperbahn, un chilometro di puro divertimento, infatti, qui troviamo locali di ogni tipo, pub, club e bar il più famoso è senza dubbio l’Olivia Jones Bar dove si tengono moltissimi addii al celibato.

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