Badlands National Park e Custer Park poco famosi ma da scoprire.

Entrambi questi parchi si trovano nel South Dakota, lo stato a cui appartengono le Black Hills di cui ho scritto in un post precedente, e sono visitabili entrambi partendo da Rapid City e viaggiando in automobile per meno di un’ora.

Partiamo da quello più lontano, il Badlands National Park. Il nome tradotto “Terre Cattive” deriva dal fatto che qui vivevano le tribù indiane dei Lakota che chiamavano mako sica, terre cattive appunto, questo territorio, ma perché questo nome? Il problema principale era la sopravvivenza e il loro difficile attraversamento. A seconda delle stagioni le difficoltà erano diverse, ma sempre importanti: diventavano scivolose quando pioveva, d’inverno per la neve e il freddo e d’estate per la siccità e il caldo, per questi motivi l’attività prevalente era la caccia a carattere saltuario. Approfondendo l’argomento questa teoria è stata dimostrata dagli studi archeologici che hanno rinvenuto molti siti adibiti a bivacchi, alla lavorazione delle pietre o alla macellazione degli animali cacciati, quindi erano alloggiamenti temporanei per cacciatori. Una curiosità, inizialmente il primo nome proposto era Wonderland National Park!

Percorrendo la prima, dopo un tunnel e un altro, si passa nelle vicinanze di Sylvan Lake, un lago molto frequentato dai turisti per il paesaggio che presenta. Nelle sue acque trasparenti si riflettono rocce di granito modellate dagli elementi atmosferici che appagano la vista. Volendo si possono percorrere molti sentieri tra cui il più noto è il Black Elk Peak Trail, lungo e alquanto impegnativo, perché porta al punto più alto dello Stato del South Dakota. Consiglio comunque di fare il giro del lago, seguendo il Sylvan Lake Shore Trail, meno di due chilometri per camminare in tranquillità godendosi una vista spettacolare.

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