Lo Jutland centrale è costituito dall’insieme di diversi comuni che dal 1° gennaio 2007 costituiscono una regione perlopiù a carattere amministrativo. Questa regione è caratterizzata da un paesaggio rurale con campi di grano e orzo intervallati da piccole colline verdi alla cui sommità ci sono fattorie, ogni tanto si vede anche qualche mulino a vento.
Uscendo da Aarhus ci dirigiamo verso la chiesa rotonda di Thorsager, l’unica nello Jutland a due piani costruita nel XIII secolo. In stile romanico la navata e il presbiterio, poi con i restauri e le ristrutturazioni si sono aggiunti elementi di altre epoche a cominciare dal portico medioevale per finire agli interni, al pulpito e all’organo che sono del 2004.

Proseguendo verso est attraversiamo il parco di Mols Bjerge, un paesaggio particolare formatosi nell’era glaciale, una serie di colline con viste mozzafiato su ecosistemi diversi fatti di brughiere, boschi, torbiere, pascoli e prati costieri. Spingendoci ancora più il là, sempre verso est, arriviamo alla penisola di Djursland, una costa chilometrica sul Kittegat dove spicca la magnifica spiaggia sabbiosa di Grenå, la città principale di questa zona e importante porto. Una delle sue caratteristiche più visitate sono le case a graticcio e la chiesa di Santa Gertrude costruita nel milletrecento, poi ricostruita dopo un incendio tre secoli più tardi, attorno alla fine del milleottocento fu nuovamente restaurata ed è di quel tempo la costruzione del campanile noto per la sua guglia. Di fronte si trova la statua dell’eroe della città, Søren Kanne.
Altro luogo da visitare è il castello di Clausholm, bellissimo edificio barocco costruito originariamente nel milletrecento e poi ristrutturato tre secoli più tardi e quindi ben conservato. Attorno di estende un grandissimo parco adornato con statue, fontane e una cascata è stato realizzato nel XVIII secolo.
Avvicinandoci ulteriormente a Randers, nei pressi di Ammelhede, piccolissimo villaggio al termine di uno stretto sentiero sterrato che si snoda lungo un campo di grano, troviamo una pietra indicata come la tomba di Amleto. In verità il nome della località è legato ad una storia che riguarda il leggendario re dell’Età del ferro Amled raccontata nel XII secolo da Saxo Grammaticus che ha ispirato, indirettamente, la nota opera di William Shakespeare. Questo è il motivo per cui nel 1993 è stata eretta questa pietra commemorativa. La zona è ricca di rinvenimenti antichi.
Molto più interessante e ricca di storia, anche se già nello Jutland settentrionale perché vicino alla città di Hobro, il museo vichingo di Fyrkat, dove capire la vita dei Vichinghi.

Consiste in due siti, il primo sono i resti di un’antica fortezza, un cerchio perfetto con un diametro di circa centoventi metri, una delle cinque fortezze fatte costruire dal re danese Arald Bluetooth verso la fine dell’anno mille dopo Cristo. Costruita in posizione strategica, infatti da lì si poteva controllare molto agevolmente qualsiasi traffico tra Aalborg e Aarhus. All’interno dei bastioni, si possono notare le due strade che conducevano alle quattro porte e dividevano lo spazio interno in quattro quartieri ognuno composto a sua volta da quattro case lunghe e una più piccola al centro, la loro dislocazione, a quadrato, è segnalata con delle pietre bianche. Poco prima esiste una fedele ricostruzione di queste abitazioni. Il secondo sito è una ricostruzione, con lo scopo educativo di fornire informazioni sull’ambiente in cui si svolgeva la vita dei Vichinghi, di una fattoria vichinga, nove edifici in legno con il tetto di paglia, ne fanno parte una grande casa lunga, una fucina, un granaio e alcuni edifici più piccoli. Si possono rivivere rievocazioni di quell’epoca anche se in realtà non è mai stata trovata una fattoria nelle vicinanze del forte.
Ad ovest l’attrattiva maggiore è quella piccola fascia di dune sabbiose, che cambiano in continuazione dando vita a lunghe spiagge bianche, contornate da dune “stabili” con una vegetazione di piccoli arbusti, licheni, piante e fiori di artemisia, ginestra, erica e campanelle. La più rinomata è senza dubbio Søndervig Strand, una località tra le più ambite dal turismo danese.

Lunga una trentina di chilometri, la cosiddetta Holmsland Klit separa il mare del Nord dal Ringkøbing Fjord. La sua nascita è del tutto particolare, infatti circa novemila anni orsono non esisteva poi piano piano ha iniziato ad estendersi da nord verso sud congiungendosi con la Tipperland verso il XVII secolo. Oggi è costellata di piccoli e tipici villaggi tra cui il principale Hvide Sande, grazioso porto di pescatori dalla vita vivace concentrata tra affumicatoi e mercato ittico.
Un’altra attrattiva è LEGOLAND®, il parco divertimenti più visitato della Danimarca, si trova a Billund ma io non ci sono stato, chi fosse interessato e volesse visitarlo può consultare il sito apposito.