Petrified Forest, fossili e petroglifi.

Prima di arrivare a vedere questo parco partendo da San Francisco, percorrendo la interstatale 40, subito dopo Flagstaff, troviamo Il Meteor Crater, si tratta di un “buco” circolare, del diametro di quasi un miglio di circonferenza, molto profondo creato, dall’impatto di un meteorite nel periodo del pleistocene, cioè circa quarantanove mila anni fa. Sconsiglio vivamente la visita perché qualsiasi punto di osservazione è distante anche percorrendo il crinale, è possibile solo con una visita guidata, per cui l’opzione migliore è servirsi dei telescopi lungo il percorso, ma anche visto l’alto prezzo del biglietto d’ingresso, dai 18 ai 27 dollari secondo l’età del visitatore si può evitare.

Sempre lungo la interstatale 40 a Holbrok, in Arizona sul lato della strada si riconosce immediatamente il Wingwam Motel. Unico nel suo genere, con le camere a forma di tepee, con alcune scomodità. Soggiornavi però ti riporta indietro nel tempo alla mitica Route 66 che passava di qui.

Il parco nazionale della Petrified Forest si estende per circa novecento chilometri quadrati a cavallo dell’interstatale che divide in due questo parco, quindi ci sono due ingressi da una parte, a nord, sulla sinistra dell’interstatale quello utilizzato più frequentemente dall’altra parte, a sud, deviando lungo la 180, si riesce perciò ad entrare da una parte e uscire dall’altra. Anche io sono entrato dall’entrata nord e mi sono recato immediatamente a visitare il Painted Desert percorrendo il Painted Desert Rim Trail, si può optare anche per fare il giro in automobile seguendo la Petrified Forest Road. Quest’area è particolarissima, il paesaggio, infatti, è molto suggestivo e fotografato. Non ci si deve aspettare di vedere alberi pietrificati e petroglifi ma è un deserto che sfoggia colori diversi a seconda dell’ora della giornata. I punti di osservazione sono otto ma il migliore, a mio avviso è il Kachina Point da dove si possono ammirare tute le sfumature, dal rosso al bianco di questa meraviglia.

Nella parte sud del parco ci si arriva anche seguendo la Petrified Forest Road, consiglio di fermarsi per visitare alcuni siti parcheggiando la macchina e camminando lungo piccoli sentieri ben indicati. In successione troviamo Porco Pueblo, i resti di un insediamento dei nativi di ben sei secoli, molto grande ci sono circa cento stanze, costruite con mattoni di arenaria, fungevano da abitazione e da magazzini, situato vicino al fiume omonimo che era garanzia di irrigazione delle coltivazioni e via di comunicazione. Nelle vicinanze, al Newpaper Rock, un’area piccolissima dove si vedono dei petroglifi, a testimonianza della vita quotidiana di quel tempo. Sono più di seicento le iscrizioni non tutte visibili in quanto la zona è chiusa, causa l’instabilità del terreno, si accede all’osservazione da un solo punto panoramico.

Proseguendo si arriva a Mesa Blue, un paesaggio con una serie di calanchi e hoodoos dal colore grigio tendente al blu, da qui parte il Blue Mesa Trail un sentiero poco impegnativo che si inoltra tra queste colline per un chilometro e mezzo.

Rientrando sulla strada principale, dopo aver fatto una breve sosta per vedere Agate Bridge, un tronco pietrificato che congiunge le due sponde di un abisso, un tempo era molto apprezzato dai fotografi, ora per paura di eventuali crolli è stato rinforzato con pilastri di cemento perdendo in questa maniera la sua antica poesia, si arriva alla Crystal Forest. In questa zona sono “depositati” un’infinità di tronchi, alcuni risalenti anche all’età dei dinosauri, con incastonati dei cristalli di quarzo, il contrasto che ne deriva è spettacolare.

Continuando a percorrere la Petrified Forest Rd si arriva al Rainbow Forest Museum, che ospita una nutrita raccolta di campioni di tronchi pietrificati e una serie di lettere di scuse di visitatori che si sono “rubati” dei pezzi di questi ceppi. Da qui si snoda il Giant Logs, un corto sentiero, ad anello, che porta al tronco pietrificato più grande dell’intero parco, circa dieci metri di larghezza, l’Old Faithful.

Dall’altra parte parte un sentiero, di circa tre chilometri, il Long Logs, lungo il quale si trovano bellissimi esempi, anche di enormi dimensioni, di tronchi pietrificati, porta all’Agata House, una costruzione abitativa, del XIV secolo, edificata interamente con legno pietrificato.

Questo tipo di materiale era usato dal popolo Pueblo per costruire molti strumenti utili nella vita quotidiana come per esempio coltelli, per ora questa innovazione è l’unico reperto visibile di un probabile insediamento occupato fin dal II secolo. La casa è stata in parte ricostruita, anche se non molto accuratamente, negli anni trenta del XX secolo. Riprendendo la strada si esce dall’entrata sud del parco. Il sito da molte informazioni interessanti non solo organizzative come ad esempio che nello stato dell’Arizona non c’è l’ora legale, ma anche rispetto ai punti panoramici, ai sentieri, e alle escursioni.

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