L’altra città popolosa è Friburgo in Brisgovia, una città vicinissima ai confini con la Francia, quindici chilometri, e con la Svizzera, meno di cinquanta. Il clima è piacevole, essendo la città più soleggiata dell’intera Germania, e la città cosmopolita, avendo una famosa università e una popolazione giovane. Il centro storico è racchiuso in pochissimi chilometri quadrati. Partendo dalla centralissima Münsterplatz, la piazza più grande della città, completamente lastricata che circonda la cattedrale divenuta il simbolo del capoluogo, la Münster Unserer Lieben Frau. La sua costruzione durò circa tre secoli, per essere precisi dal 1200 al 1513, questa lunga tempistica la si ritrova negli stili che la compongono che vanno dal romanico al tardogotico. Esternamente, sulle facciate, che subirono dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e il cui restauro deve ancora essere in parte terminato, saltano subito all’occhio i Gargoyle, numerosissimi che con le loro facce a volte demoniache a volte allegre le danno un tocco di spregiudicatezza, ma servivano, almeno cosi si credeva, per tenere lontani gli spiriti maligni. Per completare l’opera si notano altre numerose statue di santi e nobili sopra i portali che siano gotici e romanici.
La torre campanaria, in stile gotico, domina l’intera città dalla sua altezza di quasi centoventi metri, di cui offre una vista spettacolare dalla terrazza situata a settanta metri. Quadrata, edificata con pilastri e mura possenti nella sua parte inferiore, poi circondata da una galleria ottagonale, si innalza con la sua guglia particolarissima, con le pareti completamente traforate, quindi finemente decorate. Come in ogni campanile c’è il corredo campanario qui sono diciannove, tra cui la famosa Hosanna-Glocke datata metà del XIII secolo, il suo suono si sente all’Angelus ormai da moltissimi anni.

I vari portali sono la testimonianza della diversità degli stili architettonici che compongono l’architettura di questo gioiello, infatti, troviamo quello centrale, gotico, dove viene rappresentata la vita di Gesù, dalla nascita alla passione, altri laterali come ad esempio quello romanico nella parte meridionale, oppure, sulla parete ad ovest, quello dell’agnello, anch’esso in stile gotico riconoscibile dalle arcate decorative tipiche del medioevo.
Entrando si viene colpiti dai colori sgargianti e dalle storie sacre raccontate dalle vetrate, anch’esse di fattura diversa, la gran parte donate dalle corporazioni degli artigiani, altre copie delle originali perché rimosse dopo il periodo gotico per aumentare la luminosità all’interno della chiesa. La perla di maggior pregio è senza dubbio l’altare maggiore dipinto da Hans Baldung, allievo di Albrecht Dürer.

Il tema ripropone la vita di Maria, si distinguono quattro differenti scene a seconda se l’altare è chiuso o aperto. Nel primo caso sono dipinte da sinistra a destra l’Annunciazione, la Visitazione, la Natività e la Fuga in Egitto. Nel periodo in cui ho visitato la cattedrale era aperto, per fortuna, quindi ho potuto ammirare l’incoronazione della Vergine Maria, il pannello centrale, lateralmente sono raffigurati gli apostoli, in particolare a sinistra Paolo e a destra Pietro sono quelli meglio identificabili. Anche la parte posteriore dell’altare è dipinta, sono visibili la Crocefissione di Gesù con ai lati le raffigurazioni dei santi Giovani Battista e Girolamo. Infine le cappelle appartenenti a famiglie ricche e benestanti che presentano opere, sculture medioevali e vetrate dove si notano i ritratti e gli stemmi dei donatori, con il passare degli anni si sono aggiunti anche delle iscrizioni tombali in ricordo perpetuo e commemorativo dei defunti di quella famiglia.
Attorno alla cattedrale si anima il mercato, sempre pieno di persone, colorato e profumato dai prodotti di stagione, dalla frutta e dai fiori che sono esposti sulle bancarelle, girando dietro la chiesa, al Münsterforum, mi sono riposato un attimo all’ombra delle piante, guardando divertito moltissimi giovani che da seduti lungo il marciapiede o di passaggio, con in mano il loro telefono cellulare, erano alla ricerca del posto migliore per catturare “Pokemon®”, seguendo una mappa predefinita.
Nella stessa piazza si trova l’Historisches Kaufhaus, il magazzino storico, costruito verso l’inizio del millecinquecento con lo scopo di ospitare gli uffici della dogana, lo si riconosce subito dal colore, rosso mattone, dalla posizione rispetto agli edifici vicini, dai due lucernari che fanno da contorno al tetto e dal portico ad arcate.

Oggi è sede di eventi, conferenze e ricevimenti quindi, purtroppo, l’interno è accessibile solamente in caso si abbiano queste circostanze. Dalla piazza in cinque minuti si arriva alla Schwabentor, eretta verso la metà del tredicesimo secolo, nel 1900 ci furono delle modifiche in altezza e anche sulla facciata dove venne aggiunto il dipinto raffigurante San Giorgio, il patrono della città. Altri cambiamenti ci furono in seguito con l’inserimento di un tetto più semplice e di una piccola torre con la cupola a cipolla. Poco prima si incontra uno dei più vecchi ristoranti di tutta la Germania, il Gasthaus Zum Roten Bären, la sua costruzione è addirittura datata nei primi anni del millecento, riconoscibile dalla sua facciata decorata e anche dai fiori alle finestre oltre che dall’insegna, ovviamente.

Un’altra porta è la Martinstor eretta contemporaneamente all’altra porta e collegata alla struttura muraria, e completata due secoli dopo era il millequattrocento. Proprio nei primi anni del secolo scorso prese il via il progetto che portò al suo innalzamento da ventidue fino a sessantatré metri con lo scopo di farvi passare sotto il tram. Sotto l’arco c’è una targa in ricordo del rogo delle tre streghe giustiziate nel 1599. Una nota di colore, qui trovate l’insegna di un noto fast food con l’insegna diversa dal solito.
Esiste anche una terza porta, la Breisacher Tor, struttura barocca del milleseicento eretta al tempo dell’occupazione francese. Rientrando verso il centro percorrendo la Kaiser-Joseph-Straße incontriamo la Bertoldsbrunnen, la fontana di Bertold chiamata “Berti” dai locali, un cavaliere in bronzo su un piedistallo di circa quattro metri, sotto un bacino piccolo stretto, essendo però il punto di incrocio di alcune tramvie ed essendo anche molto vicino alla Martinstor è diventato il punto di incontro più gettonato di tutta Friburgo. girando a sinistra sulla Rathausgasse arriviamo nella Rathausplatz dove uno vicino all’altro, formando un unico complesso, ci sono il vecchio e il nuovo municipio. Risalenti l’uno al XIV secolo, lo si riconosce per il suo colore rosso acceso e per lo stemma degli Asburgo che si trova nella parte superiore. L’altro è di tre secoli dopo, il più vecchio in realtà è il nuovo municipio.
Proseguendo girando verso destra imboccando la Franziskanerstrasse dopo pochi passi si vede la Haus zum Walfisch, letteralmente la casa della balena, edificio dell’inizio del XVI secolo è rimasto famoso, oltre che per la sua facciata tardo gotica, di un rosso acceso e con una finestra a bovindo dorata, per gli ospiti che vi hanno soggiornato, l’imperatore Massimiliano I ed Erasmo da Rotterdam, inoltre è comparsa anche sul set di “Suspiria” film di Dario Argento.

Una unicità sono i Bächle, piccoli canali d’acqua che scorrono lungo le vie del centro storico, sin dal medioevo per una lunghezza di sedici chilometri. D’estate o quando fa caldo immergervi i piedi è un ristoro piacevolissimo, inoltre, è facile vedervi dei ragazzini che si dilettano a farci navigare delle barchette, anche questi canaletti, ovviamente, sono legati ad una leggenda, si deve fare attenzione perché inciamparvi e caderci dentro significa sposare una persona della città.
Dalla piazza centrale, uscendo dal centro storico, in pochi minuti a piedi si raggiunge lo Stadtgarden, un giardino pubblico molto grande, quasi tre ettari, con moltissime specie di fiori soprattutto rose di ogni colore che si alternano con delle fontane e degli elementi artistici; nel periodo estivo è sede di concerti ed altri avvenimenti mondani. Da qui prendendo la funicolare in tre minuti si arriva sullo Schlossberg, meno di cinquecento metri sopra la città da qui oltre ad una vista panoramica eccezionale su tutta Friburgo, sedendosi su una panchina, si gode di un riposo nella frescura di alberi, però volendo avere una visuale ancora più particolare si può arrivare, salendo duecento e più gradini di una scalinata, la Salzbüchsle, alla base della Schlossbergturm, una torre di osservazione in acciaio alta circa trentacinque metri.
Scendendo dalla collina arriviamo nel Gerberau, un antico quartiere degli artigiani, perlopiù conciatori, che per lavorare utilizzavano l’acqua, ancora oggi si possono vedere questi canali in cui si specchiano le facciate delle vecchie case, la zona, chiamata “la piccola Venezia” è indicata per perdersi, passeggiando, nelle strette viuzze guardando gli animali che popolano il canale.

Se continuiamo a gironzolare nel quartiere ad un certo punto entriamo in una bellissima piazza di ciottoli l’ Augustinerplatz che è un punto di incontro per i giovani di tutte le età per la presenza di molti locali alla moda dove trascorrere la serata. In un angolo della piazza sorge il museo omonimo che conserva una collezione ricca di opere d’arte, come disegni, arazzi, stampe e monete raccolte in vari secoli, ma soprattutto le sculture originali della cattedrale in stile gotico.
Infine, nel parco di fronte alla stazione dei treni possiamo visitare la Kirche Herz Jesu, la chiesa del cuore di Gesù, dalla bellissima facciata con due torri, danneggiata durante la seconda guerra mondiale venne ricostruita nel 1952. L’interno è stato ristrutturato nel 2007 conservando i suoi lineamenti gotici e romanici.