Rilassarsi nella Foresta Nera significa Baden-Baden.

È una zona che si trova nel sudovest della Germania vicina ai confini con la Francia e la Svizzera, il suo nome lo deve alle distese di abeti che crescono sulle colline e sulle montagne, anche ad alta quota, circondate da leggende ispirate a spiriti, streghe, lupi mannari, ma anche a belle creature come Hansel e Gretel che qui si persero. Furono i Romani a darle questo nome in considerazione del fatto che la sua fitta vegetazione faceva passare il sole con una certa difficoltà. Un viaggio interessante non solo per degustare la famosa Schwarzwälder Kirschtorte, una torta con panna montata e cioccolato, gustosa solo a vederla, ma anche per la natura, i villaggi, suggestivi e le sue tradizioni.

Due solo le città popolose, una è Friburgo, la capitale, di cui scriverò in seguito, l’altra, da cui sono partito, Baden Baden, rinomata città termale dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO delle grandi città termali nel 2021. La sua storia ha origini antichissime, ma è con i Romani che diventa un luogo importante per le sue acque termali, inoltre anche le religioni ne segnarono il tempo, negli anni si susseguirono cattolici ad evangelici e protestanti, ancora oggi vi vivono comunità di religioni diverse, lo si nota dai vari luoghi di culto presenti sul territorio cittadino. Fu però vero la fine del millesettecento che Baden Baden acquisì la sua fama di centro termale e di cura diventando così contemporaneamente una città con un seguito signorile e culturale, vi soggiornarono infatti scrittori come Lev Tolstoj, filosofi come Friedrich Nietzsche e compositori come Richard Wagner, furono costruiti alberghi di lusso, il casinò, il Kurhaus e le terme di Friedrichsbad. Oggi, oltre all’offerta termale, è una città raffinata e piacevole con i suoi parchi e le sue innumerevoli proposte culturali.

Cosa fare a Baden Baden? La prima scelta sono state le terme, quindi entrare al Friedrichsbad, un edificio maestoso, eretto già nel XIX secolo, in stile rinascimentale, su quel che rimaneva di antiche vestigia romane, dove è possibile scegliere tra ben diciassette possibilità di bagni diversi tra loro.

Rilassarsi in questo luogo, in un’atmosfera del tutto particolare a partire dalla scalinata d’ingresso per continuare tra maioliche dipinte con motivi celestiali, i mosaici, la piscina di marmo con idromassaggio e la cupola del bagno principale, sdraiati su lettini in stanze con aria calda dopo una doccia e un massaggio con sapone e spazzola prima di passare nelle vasche con temperature differenti e finire nella sala relax avvolti in un lenzuolo preriscaldato, dove chiudere gli occhi e sognare, e prima di uscire sorseggiare un the nella sala lettura, non ha prezzo. Un’unica attenzione da tener presente, sono terme dove si rimane nudi per tutto il tempo.

Volendo diversificare ulteriormente e dedicarsi più al nuoto e alla balneazione ci si può recare alle terme di Baden Baden Caracalla più moderne, qui è possibile scegliere tra zone nudiste e no. Altra meraviglia è il Kurhaus, un centro termale, anch’esso costruito tra il XIX e il XX secolo, oggi è il tempio degli eventi più importanti di Baden Baden, è suddiviso in tre porzioni, ospita il casinò, sale dal sapore Belle Époque, e accanto, sulla destra la Trinkhalle, un portico di novanta metri affrescato con dipinti che ricordano miti e leggende della regioni della Foresta Nera.

Tutto questo portento architettonico è circondato da un ampio giardino perfettamente curato, il Kurpark. Da qui seguendo la Lichtentaler Allee che costeggia il fiume Oos, passando davanti alla Staatliche Kunsthalle, la galleria d’arte che espone mostre di arte moderna e contemporanea, si entra in una passeggiata, di due chilometri, nel verde cittadino dove fontane e ponticelli ci introducono in giardini di varie specie di fiori come ad esempio le dalie, oppure il Gönneranlage, un concentrato di roseti tra sculture e fontane.

Un altro parco da visitare assolutamente è il Wasserkunstanlage Paradies, da qui ci si arriva a piedi in una ventina di minuti altrimenti si può optare per il bus. Si tratta di un parco di arte acquatica che si trova sulle pendici del monte Anneberg creato dall’architetto Max Laeuger negli anni venti del XX secolo, che trasse ispirazione dai giardini rinascimentali italiani. Il progetto consiste in una lunga scalinata, con un dislivello di quaranta metri, con fontane cascate e grotte, sui due lati ci sono delle bellissime ville d’epoca che si integrano armoniosamente con il paesaggio. La vista, impressionante, dalla cima (foto iniziale) si estende su tutto il centro storico e sulla collegiata. Attraversando invece il Bellevue Brücke in pochi minuti si arriva davanti alla Russische Kirche, della fine del milleottocento si distingue per il suo stile bizantino, e per per la sua cupola a cipolla dorata, tipica dell’architettura religiosa russa.

Il cuore pulsante della città, vista anche la vicinanza al quartiere termale, sono la Marktplatz, edificata in stile neoclassico, dove spicca anche il rosa pallido del municipio, e le viuzze adiacenti. Qui si trova la Stiftskirche, la collegiata, un miscuglio di stili tardogotico, romano e, anche se poco, barocco, costruita su antiche terme romane, bellissimo il gioco di colori che la luce produce attraversando le sue vetrate, inoltre, partendo da questa piazza si raggiungono in breve tempo tutte le meraviglie descritte in precedenza.

Infine, il Neues Schloss, il castello nuovo, raggiungibile sempre dalla Marktplatz,è stato costruito nel XVI secolo in parte distrutto nel XVII secolo dai francesi. Dalla terrazza si gode una magnifica vista sui giardini e sul centro storico di Baden Baden, il castello non è accessibile alle visite perché proprietà kuwaitiana.

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