Vedere interamente il Grand Canyon non vuol dire fermarsi solamente al South Rim ci sono anche il North Rim gestito dal National Park Service e il West Rim gestito dagli indiani Hualapai, dove non vale la tessera dei parchi. Io ho visitato i primi due, il terzo, raggiungibile facilmente da Las Vegas in circa tre ore, è meno attraente, ma famoso e ricercato per The Skywalk, una piattaforma con il pavimento in vetro quindi trasparente, a forma di ferro di cavallo, che si prolunga nel vuoto oltre il bordo del canyon ad un’altezza di più o meno duecento metri dal fiume Colorado, il panorama deve essere sicuramente incredibile. Io non ci sono passato e perciò non ho provato quest’ebbrezza, però se desiderate farci una capatina potete reperire tutte le informazioni sul sito.
Il sito del Grand Canyon National Park è necessario consultarlo prima di organizzarsi una visita, è zeppo di notifiche ed informazioni che possono facilitare la scoperta di questo enorme “universo”, una gola di rocce erose con paesaggi e vedute uniche al mondo, lunga quasi cinquecento chilometri e profonda quasi due creata in millenni dallo scorrimento del fiume Colorado. Si trova in Arizona ed è raggiungibile, partendo da Page transitando lungo la Hwy 89 fino a Bitter Springs, poi bisogna girare a destra sulla 89A fino ad arrivare al North Rim se invece si prosegue diritti verso Cameron dove si gira sulla Desert View Drive 64, che attraversa tutto il parco, si accede al South Rim dall’entrata est. Un’altra possibilità è arrivare da sud, ovvero dall’interstatale 40 e poi sempre percorrendo un tratto della 64 si arriva a Tusayan. Questa cittadina sorge a due miglia dall’entrata sud del parco, ad un’altitudine di quasi duemila metri dove si trovano la maggior parte delle sistemazioni, dei ristoranti, delle fermate dello shuttle che, abbandonata la macchina, ti porta all’interno di questo territorio protetto e anche dell’aeroporto da dove partono la maggior parte dei sorvoli in elicottero del canyon, alcuni partono addirittura dalla non lontana Las Vegas.
Iniziamo con il North Rim, il margine nord, situato a 2.700 metri sopra il livello del mare sull’altopiano di Kaibab, è più tranquillo dal punto di vista turistico perché meno conosciuto, chiuso nel periodo invernale, purtroppo, infatti è più alto e perciò le temperature sono diverse, più rigide, ma con un grande vantaggio, il silenzio, non ci sono bus navetta, grandiosi parcheggi e anche meno contaminazioni di qualsiasi tipo, ad esempio esiste un solo Lodge dove è possibile passare la notte.
Lo si può visitare seguendo i diversi sentieri che portano ai vari point of view, punti di osservazione, da cui affacciarsi e vedere il precipizio sottostante. Il più famoso è senza dubbio il Bright Angel Point anche perché lo si raggiunge molto facilmente seguendo un sentiero ripido ma asfaltato di mezzo chilometro, che parte dal Visitor Center. Non è la solita vista che si vede della parte sud, ma è altrettanto spettacolare perché abbraccia una grande veduta con colori che variano dal bianco al rosso al violaceo con un miscuglio di verde della ricca vegetazione fatta di alberi come querce betulle e conifere, impossibili da trovare nella parte sud, che crescono in prati lussureggianti. Per godere maggiormente di questa meraviglia la visita è assolutamente consigliata al tramonto o all’alba.

Un altro sentiero molto battuto è il North Kaibab Trail, quello che porta al fondo valle, al fiume Colorado, è lungo più di venti chilometri e il dislivello è importante di millesettecento metri, quindi è quasi impossibile percorrerlo andata e ritorno in una sola giornata, volendo è molto meglio organizzarsi per una risalita verso il South Rim. Ci sono anche altri sentieri differenti per lunghezza e difficoltà, la loro unicità è sempre la stessa, il silenzio, la solitudine e se volete l’intimità che si crea nel percorrerli, è come essere immersi in un’oasi in pieno deserto e andare indietro nel tempo.
Il punto di osservazione a mio avviso, più bello è il Point Imperial, (foto di copertina) si trova proprio all’ingresso nord del parco e da qui ci si rende immediatamente conto dello spettacolo naturale che ci aspetta, infatti, essendo il punto più alto sul bordo di questa parte del Grand Canyon, si ha una vista sulla zona dove il canyon si allarga provenendo dal Marble Canyon che si differenzia per il colore e il contrasto delle sue rocce da altri punti panoramici come ad esempio il Bright Angel Point o il Cape Royal. Proseguendo lungo questa strada tortuosa, ma dai panorami incredibili, si arriva a Cape Royal. Questo punto offre una vista molto ampia che spazia dal Marble Canyon a nord fino al Palisades of the Desert a sud.