Malta, spiagge e mare cristallino.

L’arcipelago di Malta è anche ricercato per le numerose spiagge. Non farò una classifica ma parlerò solo di quelle in cui ci sono stato partendo dall’isola maggiore ovvero Malta. La spiaggia che più mi ha affascinato è stata senza ombra di dubbio la cosiddetta St Peter’s Pool, molto famosa e fotografata si trova vicino a Marsaxlokk. La si raggiunge seguendo un sentierino sassoso, a tratti anche ripido, fino ad arrivare ad una piscina naturale, circondata da rocce di altezza variabile adatte ai tuffi, non c’è la minima traccia di sabbia però si riesce tranquillamente a sdraiarsi sulle rocce piatte. L’acqua, limpida e pulita, prende colorazioni tra l’azzurro e il verde ed è obbligatorio fare snorkeling per apprezzarne anche il fondale.

Nella parte nord di Malta ci sono le spiagge sabbiose più belle; di fronte all’isola di Comino c’è la baia di Ramla tal-Qortin o meglio Armier Bay dove troviamo una serie di spiagge sabbiose frequentate quasi solamente dagli abitanti del luogo che hanno trasformato vecchie rimesse di pescatori in accoglienti casette dal colore bianco usate come residenze estive. Ci si arriva con il bus per Armier poi si deve seguire il sentiero lungo la costa che regala dei meravigliosi anfratti dove, volendo, si riesce a fare il bagno facendo attenzione allo sciabordio delle onde che possono spingere contro la roccia. Ad una certo punto si arriva alla prima spiaggia omonima, proseguendo arriviamo alla seconda, Little Armier. Entrambe protette da scogli offrono un’acqua cristallina e una sabbia bianca e sottile su cui sdraiarsi a prendere il sole in completo relax lontano dal chiasso. Continuando lungo il sentiero si arriva a White Tower Bay, simile alle prime due. Sono tutte attrezzate con piccoli bar e ristoranti per cui ci si può fermare anche una giornata intera.

Sulla costa ovest, invece, la prima spiaggia raggiungibile anche a piedi dalla fermata del bus, seguendo una deviazione sulla destra prima di arrivare a Cirkewwa, è Paradise Bay Beach che si estende proprio di fronte all’Hotel omonimo. Una piccola spiaggia sabbiosa da cui si riescono a vedere, facendo il bagno in mare, le isole di Comino e Gozo raggiungibili in traghetto dal vicino porto. Un consiglio è recarvisi in mattinata, al pomeriggio è presa d’assalto da molti turisti che hanno fatto tardi la sera precedente.

Vicino alla cittadina di Mellieha c’è il Popeye village costruito nel 1979 come set del film Popeye – Braccio di Ferro, con Robin Williams e diretto da Robert Altman, oggi non è altro che un’attrazione per far felice i più piccoli dove si incontrano i protagonisti del fumetto. Ovviamente a disposizione bar, ristoranti e spettacoli vari. Continuando a scendere lungo la costa troviamo tre spiagge quasi contigue, la prima è Ir-Ramla tal-Mixquqa meglio nota come Goden Bay, sabbia color oro che degrada dolcemente in un mare dal colore azzurro intenso. Bisogna però fare attenzione alle correnti che talvolta sono anche intense, in questo caso viene esposta una bandiera rossa. Si affolla soprattutto quando viene sera perché da qui si gode un bel tramonto.

Un promontorio su cui si riesce a salire, facendo attenzione al terreno scosceso, la divide, dalla seconda, Ghajn Tuffieha o Riviera Beach. Dalla sommità si ha una vista spettacolare sulle due spiagge e sul mare aperto, non per niente qui fu costruita, nel XVII secolo, ma ancora ben conservata, una torre quadrata a due piani che serviva come torre di guardia e di avvistamento. La spiaggia a semicerchio è incuneata tra il verde delle colline circostanti e vi si arriva scendendo una scalinata molto lunga, è del tutto simile alla precedente, quindi ampia ma meno affollata, perché non ci sono strutture ad eccezione di un piccolo bar che funge anche da ristorante. Anche qui ci sono molte possibilità di praticare diversi sport acquatici, tra cui sci e moto d’acqua e vedere uno tramonto spettacolare. Attraversandola tutta e recandosi verso la parte sinistra si arriva ad una piccola spiaggetta contornata da grossi massi, isolata e tranquilla, frequentata da nudisti.

Salendo un’altra piccola penisola collinare da un punto privilegiato si scorge la piccola Qarraba Bay, difficilmente raggiungibile perché inserita tra rocce friabili, per arrivarci si deve praticare un impervio declivio di almeno duecento metri, senza sentieri dedicati, è quindi molto tranquilla, sabbiosa e senza alcuna struttura e anche in questo caso si possono incontrare nudisti.

Sempre, sulla costa ovest, incontriamo le Dingli Cliff, sono scogliere a picco sul mare, alte più di duecento metri, percorse da molti sentierini che permettono passeggiate di lunghezza variabile, a scelta, si arriva volendo fino a Blue Grotto. Da qualsiasi punto di queste falesie si ha una spettacolare vista tant’è che da qui si gode un tramonto magnifico apprezzato da molti turisti. Continuando verso sud, dopo aver passato l’ingresso al sito dei templi megaliti che ho descritto, si arriva al miglior punto di osservazione su Blue Grotto.

Poco prima una deviazione verso destra ci porta in un piccolissimo centro abitato, Wied Iż-Żurrieq, periferia di Crendi, dove si prenota l’escursione in barca per andare alla scoperta di questa falesia a cui appartiene anche la grotta. Qui il mare è talmente trasparente e di un blu acceso che anche dall’alto si riescono a vedere i fondali dove dominano vari colori come il rosso, il verde e il giallo che si riflettono all’interno delle caverne. Scendendo una scaletta si arriva ad una piccola insenatura, riparata dal vento, dove sono attraccate diverse piccole barche di legno, provare a tuffarsi ed immergersi non ha prezzo.

Guardando verso il largo si nota un piccolo isolotto, Fifla, piatto e disabitato, è il regno protetto degli uccelli marini che vi nidificano. Il lungomare che va da Sliema a St Julian e a Bugibba è caratterizzato da numerose spiagge, tutte attrezzate con ristoranti, caffè e bar e sempre frequentate da molti turisti, perlopiù giovani che studiano alle scuole di inglese. La migliore è Ghadira Bay, in corrispondenza  della grande baia di Mellieha, sabbiosa con acqua bassa, è la più grande di tutta l’isola. Subito dopo Sliema c’è una vera chicca, Tigne beach, dove si può fare il bagno avendo come sfondo La Valletta. Non c’è sabbia, ma solo rocce da cui si riesce a tuffarsi in sicurezza, perché il mare è subito profondo. Per i meno temerari ci sono anche apposite scalette per scendere comodamente in acqua.

A sud dell’isola, precisamente a Marsaskala, troviamo la  Bajja ta’ San Tumas, in inglese St. Thomas Bay. In tutta la zona sono presenti piccole spiaggette dove di sabbia se ne vede ben poca, si riesce comunque a stendersi al sole, perché gli scogli sono piatti e lisci e sono frequentate quasi esclusivamente da abitanti del posto, perciò non c’è molta folla. L’entrata in mare è aiutata da alcune scalette in ferro e spostandoci lungo la baia troviamo dei piacevoli anfratti nella roccia dove stare in tranquillità.

A Gozo, si arriva in traghetto partendo da Cirkewwa, il biglietto si paga solamente al ritorno, quindi generalmente all’andata non c’è molto da aspettare. La spiaggia più ricercata e anche rinomata è Ramla Bay, una spiaggia ampia con sabbia color ocra che contrasta con il verde delle colline che la circondano.

Una parte è attrezzata, un’altra libera, perciò si può scegliere dove stendersi al sole e l’arenile degrada molto dolcemente verso il mare quindi è perfetta per le famiglie.  Sulla collina che la domina, ci sono alcune rovine romane e un albergo abbandonato, appena un po’ più in là c’è la famosa Grotta di Calipso, citata da Omero nell’Odissea, che però non è accessibile a causa dei frequenti crolli avvenuti ultimamente. Nell’area di Dwejra, vicino a quello che una volta era l’Azure Window, un arco naturale calcareo crollato nel 2017 a causa dell’erosione, troviamo il famoso Blue Hole, un’apertura tra le rocce, circolare e suggestiva per chi ama le immersioni, in quanto si arriva ad una grotta sottomarina collegata con il mare aperto.

Qui si assiste alla commistione tra subacquei e persone dedite allo snorkel perciò si deve fare attenzione alle risalite dei sub. Farci il bagno da una sensazione particolare, guardando verso il basso, attraverso l’acqua, non vedere il fondo e volgendo lo sguardo verso l’alto essere parte del paesaggio delle rocce che circonda questa meraviglia. Non è consigliabile tuffarsi quando ci sono forti mareggiate. Poco distante, circa duecento metri, un’altra stranezza, Inland See, un mare interno, o meglio una laguna che si collega con il Mediterraneo attraverso uno stretto passaggio ad arco. La spiaggia è sassosa, come il fondale, declinante e con case di pescatori con le loro barche tirate a secco. Vale la pena immergersi per provare la particolarità di attraversare questo tunnel e trovarsi in mare aperto.

Per finire Comino, la più piccola tra le tre isole abitate, dove si trova Blue Lagoon, non è una spiaggia vera e propria ma una laguna appunto. Si caratterizza per l’acqua cristallina, pulita e di un azzurro intenso, ma anche per le frotte di turisti che vi approdano su enormi barconi, Qui è d’obbligo immergersi con la maschera perché il fondale è talmente trasparente che non è infrequente fare dei piacevoli incontri “sottomarini”.

Se si vuole sfuggire al frastuono e al fastidio delle onde create dalle barche dei turisti e godersi un poco di relax si deve nuotare verso l’isolotto di Cominotto che sta di fronte, ad appena centro metri, dove si trova un’altra piccola spiaggia senza alcuna infrastruttura, di piccoli ciottoli e che declina delicatamente verso il mare. In verità esiste un altra spiaggia su questa piccola isola, dove non sono stato, è Santa Maria Bay, raggiungibile da Blue Lagoon camminando per una ventina di minuti lungo un sentiero sterrato.

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