Una giornata camminando a Gozo e Comino tra bastioni fortificati e batterie di cannoni.

Dopo aver visto quello che c’è a Malta spostiamoci sull’isola di Gozo, anche qui si possono visitare i due templi di Ggantija, enormi megaliti, tant’è che c’è la credenza che siano stati costruiti proprio dai giganti, risalenti allo stesso periodo di quelli visti sull’isola di Malta. All’interno sono state recuperate molte statue femminili, si pensa che questi templi avessero uno scopo legato alla fertilità.

A Victoria, o Rabat, da non confondere con l’omonima cittadina sull’isola di Malta, si deve visitare la Cittadella, una cittadella fortificata situata all’interno della città dove si possono visitare le maggiori attrazioni dell’isola, iniziamo con la sua storia raccontandola in breve. Alcuni reperti fanno risalire la sua costruzione all’epoca romana, in posizione strategica sulla collina che domina la città. Venne trasformata in castello nel medioevo a causa dei numerosi attacchi di pirati. Anche i Cavalieri di Malta la utilizzarono come castello, ma venne saccheggiato e distrutto dagli ottomani nella meta del XVI secolo. La ricostruzione partì il secolo seguente con il rafforzamento della cinta muraria. Come il resto dell’arcipelago anche questa fortificazione subì l’occupazione prima delle truppe napoleoniche poi degli inglesi.

Percorrendo una ripida salita si arriva nella piazza antistante la Cattedrale dell’Assunzione della Vergine Maria da dove si ha una bella vista sulla città. Entrarvi è d’obbligo per vedere soprattutto il soffitto, caratterizzato da una finta cupola dipinta con la tecnica del trompe l’oeil, che appunto genera una finzione del reale, il pavimento lastricato con tombe di personaggi nobili, anche se a prima vista colpisce il drappeggio color rosso delle pareti. La Cattedrale, come si presenta oggigiorno, fu costruita nel milleseicento, ma la sua storia è molto antica tant’è che si trovano tracce dell’epoca della colonizzazione fenicia. In stile barocco, presenta una facciata particolare perché divisa da alcune colonne in modo da attirare l’attenzione del visitatore sulla parte centrale dove c’è il portone d’ingresso in bronzo sormontato da una nicchia che accoglie la statua di Maria. Il fascino viene notevolmente aumentato dalla grande scalinata che accompagna l’entrata.

Dal porto di Mġarr si vede la cappella di nostra Signora di Lourdes che sorge su una collina che domina la zona di attracco dei traghetti. Le caratteristiche che la rendono immediatamente riconoscibile sono, la statua della Madonna di Lourdes inserita in una piccola grotta naturale del promontorio, il rosone sopra l’ingresso, i numerosi pinnacoli che si innalzano attorno alla cuspide e il campanile quadrato munito di orologio su ogni lato.

Sempre all’interno della Cittadella si possono visitare le antiche prigioni. Il loro stato di conservazione è ottimo in quanto sono state utilizzate fino al XX secolo e hanno ospitato personaggi illustri come ad esempio il fondatore di La Valletta, il Gran Maestro Jean Parisot de Valette. Nelle celle singole si notano i graffiti tipici di un carcere che ci raccontano di come si svolgeva la vita al loro interno, si tratta di schizzi di navi, bandiere, fiori e date. Volendo approfondire la storia e la cultura che pervade questo insediamento si possono visitare il Museo dell’Archeologia, quello del Folklore e specialmente il Museo della Cattedrale, dove sono conservate, nella pinacoteca, statue e dipinti dell’era precedente alla costruzione del XVII secolo tra cui reperti di colonne doriche del anno cento a.C.. Nella sala principale fa bella mostra di sé una carrozza del milleottocento appartenuta al vescovo e alcuni arazzi di creazione fiamminga, per finire, nell’ultima sala, si possono ammirare tutta una serie di monili ecclesiastici ovviamente in argento, come reliquiari, candelabri e calici. Facendo il giro completo dei bastioni si ottengono viste panoramiche differenti di quartieri della città ma non solo anche di gran parte di quest’isola e delle isole vicine.

Non possiamo però lasciare quest’isola senza ammirare la Basilica di Ta’Pinu di costruzione alquanto recente anche se in stile gotico. Edificata in mezzo alla campagna a seguito del fatto che una donna ha sentito la voce di Maria venire dalla precedente cappella. Arrivandoci si è colpiti dai murales, che raccontano la vita di Gesù.

A Comino ci si arriva principalmente per immergersi nella Blue Lagoon da vedere oltre alle spiagge c’è la St. Mary’s Tover, in maltese It-Torri ta’ Santa Marija, l’unica fortificazione ancora conservata di tutta l’isola. Costruita nel milleseicento, con forma quadrata aveva la funzione di avvistamento, infatti, dalla cima si vede molto bene tutto il mare aperto. Poco distante, una ventina di minuti a piedi, una piattaforma semi circolare di cannoni, la Il-Batterija ta’ Santa Marija ovvero la St. Mary’s Gun Battery.

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