Di fronte a La Valletta ci sono le Tre Città, conosciute anche come Cottonera, e, insieme alla capitale, sono quanto ci hanno lasciato gli Ospitalieri dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, o Cavalieri di Malta che dir si voglia, per difendersi dalle invasioni, quindi sono tutte città fortificate che furono teatro di molte battaglie.
La prima è Birgu, o Vittoriosa, così chiamata dopo la vittoria all’assedio del 1565, prima fu capitale, per breve tempo, nell’epoca dei cavalieri. Sorge su una penisola, in posizione strategica, la sua storia è principalmente segnata dai conflitti, dai Fenici ai Turchi, da Napoleone alla seconda guerra mondiale, per cui ci si accorge subito delle varie influenze culturali e architettoniche. Entrando dalla porta di Notre Dame, costruita in stile barocco nel 1675, la cui facciata presenta dei pilastri corinzi. Si notano l’imponenza e l’importanza della fortificazione di questa piccola città. Il gioiello di questa cinta muraria è Forte Sant’Angelo, determinante già ai tempi del medioevo quando era un castello, detto Castrum Maris. Venne ricostruito, accorpando delle piattaforme per i cannoni, nella prima metà del XVI secolo dai cavalieri Ospitalieri di cui fu la sede durante il grande assedio di Malta da parte degli Ottomani. Internamente, sul piazzale, si ergono due cappelle, quella di Sant’Anna e quella della Natività, pare fossero presenti già verso il XII secolo, prima della ristrutturazione.

Passeggiando sul lungomare si incontra il Museo Marittimo il più grande per estensione dell’intera isola, ospita una serie molto variegata di navi, modelli navali, cannoni e dipinti con il mare come soggetto. I reperti sono di epoche che vanno dalla preistoria fino ai giorni nostri. Subito dietro al museo si trova la Collegiata di San Lorenzo del XVII secolo, distrutta quasi completamente durante la seconda guerra mondiale e ricostruita in anni diversi. Si distingue soprattutto per l’altare maggiore ornato da una pala che raffigura il martirio di san Lorenzo. Infine, poco più in là, il Palazzo dell’inquisitore, la cui storia è indissolubilmente legata al periodo dell’Inquisizione. Successivamente venne trasformato dapprima in un ufficio amministrativo poi in un ospedale, in una mensa per ufficiali, persino in un convento ed infine nel museo che oggi possiamo visitare. Fu eretto nel 1530 e sono visibili gli stili diversi a causa delle varie modifiche subite. Internamente si trovano le stanze, arredate con i mobili dell’epoca, che vennero usate sia per scopo privato che per il tribunale che come celle di detenzione. Al primo piano si trova anche il Museo Nazionale Etnografico. La passeggiata termina in Piazza della Vittoria dove troneggia la statua di San Lorenzo, il protettore della città eretta nel 1880 per ritornare al punto di partenza. Volendo allungarla si può andare alla ricerca degli antichi Auberge che ospitavano i Cavalieri Ospitalieri della stessa provenienza: ecco, per esempio, l’Auberge d’Italie, dalla facciata in stile barocco ornata dallo stemma e dal busto del Gran Maestro Gregorio Carafa, o il dirimpettaio Auberge de Castille.
La seconda città è Senglea, edificata su una penisola sulle sponde del Grand Harbour, il porto naturale dell’isola di Malta. Da visitare sono i Giardini Ġnien il-Gardjola, o Safe Haven Gardens, si trovano sulla punta estrema della città e da cui si ha un’ottima vista su La Valletta e su tutto il Grand Harbour. All’estremità di questi giardini, ricchi di palme e panchine dove riposare, si trova una torre di guardia decorata da tre simboli massonici: l’occhio, l’uccello gru e l’orecchio che stanno a significare la protezione continua da parte dei cavalieri per le coste da eventuali invasioni. L’occhio lo ritroveremo anche sulla prua delle imbarcazioni tipiche. Passeggiare per il centro consente di vedere palazzi e case colorate con raffigurazioni di santi sugli ingressi.

Infine Bormla ovvero Cospicua, la più grande delle tre città che si estende tra le altre due ed è anche l’ultima ad essere stata costruita nel XVII secolo. Oggi è una città che ospita principalmente attività economiche, ma è comunque interessante passeggiare lungo il porto, da cui partono i traghetti per La Valletta, oppure perdersi nel labirinto delle sue stradine. Prendendosi del tempo sarebbe da visitare la Chiesa dell’Immacolata Concezione, eretta nella metà del millecinquecento, per apprezzare alcuni dipinti della scuola pittorica maltese, e la statua di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione che viene portata in processione durante la sua festa.