Uscendo dalla chiesa e girando verso destra quasi immediatamente vediamo il Palazzo del Gran Maestro, edificato nel XVI secolo in stile manierista conservato nonostante le molte ristrutturazioni, fu la prima residenza del fondatore di La Valletta, oggi è la sede del Parlamento maltese per questo motivo non è visitabile nella sua interezza. La stanza degli arazzi è quella che attira maggiormente l’attenzione perché addobbata con dieci arazzi che raffigurano il nuovo continente. Ovviamente ci sono altre sale interessanti come, ad esempio, quella del Trono decorata con affreschi che ricordano l’assedio di Malta. Il primo cortile che si incontra entrando, dedicato al Principe Alfredo, è detto anche Pinto’s Clock perché vi si erge una torre, eretta in seguito su indicazione del Gran Maestro Pinto da notare l’orologio che mostra non solo l’ora ma anche il giorno, il mese e le fasi lunari in corso.
Continuando diritti, invece, incrociamo le due vie dello shopping, Merchant’s Street e Republic Street, guardando avanti si vede la Casa Rocca Piccola, un palazzo nobiliare del XVI secolo, arredato lussuosamente con mobili, quadri e argenterie che chiariscono come i Cavalieri volevano riprodurre lo sfarzo delle principali città europee. Girando a destra si arriva ai Lower Barrakka Gardens, molto meno frequentati dei gemelli superiori anche se da qui la vista sul Porto e sui forti Ricasoli e Sant’Angelo la città di Birgu e la penisola di Kalkara, è meravigliosa, di fronte troviamo la Memorial Siege Bell che suona tutti i giorni a mezzogiorno per commemorare i caduti per la difesa di Malta. Passeggiando per una quindicina di minuti lungo la strada che costeggia il Bastione di Santa Barbara arriviamo ai Giardini superiori di Barrakka aperti al pubblico fin dal 1824.
All’interno dei giardini si notano numerosi busti di personaggi illustri della storia di Malta, dalla terrazza panoramica la vista è più ampia estendendosi su tutte e tre le città, ma quello che li distingue sono le arcate, disposte su due file in quanto un tempo fornivano un passaggio coperto. Appena sotto si vede la Saluting Battery, ancora oggi le salve di questi cannoni salutano le navi che entrano in porto precisamente alle 12.00 e alle 16.00.

Sulla punta estrema della penisola troviamo il Forte di St. Elmo, da visitare assolutamente. La sua costruzione, avvenuta nella metà del XVI secolo ha determinato la storia di La Valletta e dell’intero arcipelago, infatti, ha resistito a vari attacchi da quello degli Ottomani a quelli della Seconda guerra mondiale. Prima di entrare dalla Porta del Soccorso sul lato ci sono una serie di cannoni di epoche diverse, una volta superato l’ingresso ci si trova in un ampio spazio, la piazza d’armi, da dove iniziare la visita al Museo Nazionale della Guerra dove si riesce ad approfondire la storia di Malta sin dalla preistoria. Interessanti sono alcuni reperti come la jeep che usò il generale Eisenhower ma soprattutto il motoscafo armato silurante, MAS, con cui gli italiani cercarono, senza risultato, di forzare le difese del porto durante la Seconda grande Guerra. Gironzolando sui bastioni si ha una perfetta vista su tutto il Grand Harbor di La Valletta. Osservando bene si possono riconoscere alcuni scenari di film come “Fuga di mezzanotte” oppure del “Trono di spade”.
Naturalmente ci sono anche dei musei da visitare, il Museo Nazionale Archeologico è senza dubbio il più importante ed interessante perché conserva molti reperti di età neolitica come la Dea Dormiente, visitarlo amplia e completa le informazioni su questo periodo.