Ci sono stato nell’anno 2019, quindi in era pre-Covid, per una settimana nel mese di settembre. Ho dormito prima a Sliema presso Sliema Hotel by ST Hotels, colazione inclusa. Non un granché, la stanza un po’ piccola con arredamento vetusto, abbiamo dovuto chiamare perché c’erano perdite d’acqua dal termosifone che bagnavano il pavimento, l’intervento alquanto rapido e risolutivo. La colazione a buffet. Il vantaggio è il personale che parla italiano, molto disponibile a dare indicazioni, e la sua dislocazione vicino al porto e alle spiagge. Gli ultimi giorni mi sono spostato a Mellieha, presso l’hotel Labranda Riviera dove ho scelto la mezza pensione, colazione e cena. Ottima sistemazione sotto ogni punto di vista, vicinissimo alla fermata dei bus, stanza ampia, pulita con bagno con doccia, ben illuminato, con molto spazio per gli accessori. La colazione e la cena a buffet con grande varietà di scelta, in più piscina attrezzata con vista sul mare antistante.
Per girare Malta la miglior opportunità è utilizzare i mezzi pubblici. Appena sceso dall’aereo prima di uscire dall’aeroporto, nel chiosco apposito, si può fare la Explore Card che permette di viaggiare per sette giorni al prezzo di 21 euro per gli adulti, quindi quella più conveniente, se ci ferma per almeno cinque giorni. Per maggior completezza meglio consultare il sito del Malta Public Transport. Naturalmente ci sono anche altre possibilità di organizzarsi gli spostamenti, affittando, per esempio, automobili o scooter, consiglio da 125 c.c. in su, le strade presentano molte salite che talvolta sono abbastanza ripide.
Un tipo di viaggiatore è quello interessato, non solo alle spiagge di cui parlerò in seguito, ma anche alla cultura e alla storia millenaria di questo arcipelago. La storia di queste isole è antichissima, si deve risalire fino al periodo neolitico, esistono infatti tracce di insediamenti di quell’epoca. Questo arcipelago ha visto il passaggio di molte popolazioni dai Fenici, verso il mille a.C. per passare ai Greci e ai Cartaginesi fino ai Romani, epoca in cui venne visitata da San Paolo, viaggio citato negli Atti degli Apostoli. Si susseguirono dominazioni dei cosiddetti Vandali e dell’Impero Bizantino fino a quando verso il IX secolo fu conquistata dagli Arabi che introdussero la religione e la lingua, dopo due secoli, con la conquista degli Aragonesi, pur rimanendo ancora la cultura araba molto influente, Malta iniziò ad avvicinarsi alla civiltà latina o meglio europea. Arriviamo al XVI secolo quando l’ordine religioso dei Cavallieri di Malta respinse gli attacchi deli Ottomani. Di quel tempo sono le molte fortificazioni, ancora oggi in parte visibili, che vennero costruite sull’isola. Anche Napoleone venne ad occupare Malta prima di iniziare la sua campagna d’Egitto, un secolo più tardi i Francesi vennero sconfitti dagli Inglesi che vi rimasero fino al giorno dell’indipendenza avvenuta nell’anno 1964 nonostante rivolte irredentistiche soffocate nel sangue e le due guerre mondiali dove l’isola svolse un ruolo primario vista la sua posizione strategica. Dal 1974 è una repubblica dove si parlano due lingue ufficiali, il maltese e l’inglese ma molte persone parlano fluentemente anche l’italiano, ciò dipende dal fatto che è stata lingua ufficiale fino al 1934. Non è difficile, quindi, capire come questa lunghissima storia fatta di molte dominazioni possa aver influenzato la cultura di questo arcipelago.
Iniziamo con l’isola più grande, Malta, e dalla sua capitale, La Valletta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1980. Arrivando al bus terminal sulla piazza vediamo la fontana dei Tritoni, iconica in quanto uno sei pochissimi monumenti in stile modernista dell’intero arcipelago, fu progettata nella metà del XX secolo si compone di tre tritoni, uno inginocchiato e due accovacciati sopra delle alghe, aggiunte postume, che reggono una vasca. restaurata più volte, l’ultima nel 2018 come parte del progetto di Renzo Piano voluto per riqualificare l’entrata della città.

Oltre alla fontana, di questa pianificazione fa parte anche la Porta della Città, Bieb il-Belt in maltese o City Gate in inglese. Costruita tra il 2011 e il 2014 nello stesso porto di altre più antiche. La prima, infatti è del XVI secolo denominata anche Porta San Giorgio, la seconda circa un secolo più tardi, la terza alla metà del milleottocento, tutte e tre erano circondate da un fossato, dotate di ponte levatoio e avevano una struttura fortificata, prima dell’attuale ne venne edificata un’altra, precisamente nel 1964. Salendo la scalinata, a sinistra della porta, si arriva agli Hastings Garden, dei giardini pubblici che percorrono i bastioni di San Giovanni e di San Michele, da lassù si ha un’ottima vista sulle città di Floriana, Msida, Sliema e sull’isolotto di Manoel.