Bornholm, l’isola danese del sole.

È un’ isola danese più vicina alla Svezia che alla Danimarca e si trova nel mar Baltico a detta dei danesi nella parte più soleggiata e per questo molto ricercata d’estate. Sono stato sull’isola in Agosto del 2019, ho trovato un clima fresco, secco e soleggiato, con temperature che variavano tra i dieci e i venti gradi. Come arrivare a Bornholm? la via più facile è l’aereo partendo da qualsiasi aeroporto danese, altre possibilità sono via mare dalla Germania e anche dalla Polonia, io essendo a Copenaghen ho optato per il bus fino al porto di Ysatd, in Svezia, da dove parte la nave che arriva al porto di Rønne, il centro principale dell’isola. Ho dormito presso il BB-Hotel Rønne Bornholm, vicino alla fermata dei bus, con stanze pulite e bagno spazioso con doccia, colazione ben fornita, dotato di frigorifero in sala da pranzo che poteva essere utilizzato dagli ospiti, per cui ho mangiato spesso lì. A disposizione dei clienti anche informazioni turistiche e orario e percorso degli autobus, il trasporto pubblico è efficiente e si può arrivare in qualsiasi parte dell’isola. Un altro modo di girare l’isola è quello di affittare una bicicletta.

La foto mostra quelli che tempo fa erano gli affumicatoi, Røgeri in danese, il traino dell’economia dell’isola, ora non solo. Quest’usanza si trasmette ancora oggi , soprattutto per la produzione di aringhe affumicate, tant’è che si possono assaporare, servite in vari modi, nei ristoranti adiacenti.

La gastronomia propone oltre al pesce affumicato anche formaggi, e carni con l’aggiunta di salse tipiche. Queste strutture si trovano soprattutto nella parte est dell’isola riconoscibili per i loro camini tradizionali bianchi. Sono stato a gustare queste specialità allo Svaneke Bryghus Restaurant che offre una ben assortita varietà di cibo danese e non, ma soprattutto un’ottima birra, prodotta dalla loro piccola birreria, unico “inconveniente” è leggermente caro. A Bornholm c’è anche molto altro, oltre alla natura incontaminata, i caratteristici villaggi con i tetti rossi, i loro porticcioli, i piccoli musei e le case mercantili, e le spiagge bianche tipiche del Nord Europa; ci sono anche le vestigia del castello di Hammershus.

Costruito attorno all’anno 1300 su una scogliera nella parte più settentrionale dell’isola, è considerato la più grande fortezza di epoca medioevale del nord Europa. Nel corso degli anni ha subito numerosi adattamenti e cambiamenti di funzione da fortificazione per la difesa, a prigione di stato. Un ponte ben conservato consente l’accesso alle rovine del castello, che come tutti i castelli, ha la sua storia tragica. Infatti nella torre, detta Mantello, alta 75 metri, furono imprigionati, per alto tradimento la figlia del re danese Cristiano IV, Leonora Christina, e suo marito, Corfitz Ulfeldt.

Chi fosse appassionato può consultare il sito, è in danese, ma traducibile in italiano. Ovviamente la visuale è molto ampia compresa la vista sulla scogliera e sul mare. Passeggiando lungo il sentiero che costeggia le mura, con un po’ di fantasia, si possono distinguere rocce come forme di animali, quelle più visitate e fotografate sono le cosiddette teste di cammello. Questo sito è raggiungibile con i bus numero 2, 7, 8 e 10 dipende dal luogo di partenza. Dopo aver visitato le rovine del castello, se si prosegue, anche a piedi, per circa un chilometro e mezzo, si arriva sulle sponde del lago Hammersø, il lago più grande dell’isola che si può ammirare passeggiando lungo le sponde, una stretta fascia di terra lo separa dal lago Opalsø ben più interessante ed intrigante.

Questo lago si presenta circondato da ripide pareti di roccia perché è il risultato dell’abbandono, avvenuto nel 1871 di una cava di granito e del suo conseguente riempimento di acqua. per avere una visione particolare del luogo si può

camminare lungo il sentiero che lo circonda, ma ancora meglio, siccome il lago è balneabile, ci si può fare il bagno e tuffare dalle rocce. Tutta quest’area collinare è percorsa da sentieri che si inoltrano nel bosco circostante.

Una caratteristica unica dell’isola di Bornholm sono le chiese rotonde, quelle ancora visitabili oggi sono solamente quattro e precisamente quelle di Osterlars, di Nyker, di Ols e di Nylars, in tutta la Danimarca sono sei.

Queste costruzioni nell’antichità svolgevano un doppio ruolo, quello religioso ma anche quello di fortificazione per la difesa evidenziato dalla loro pianta circolare e dalla torre. Secondo alcuni studiosi, tra cui anche Cartesio, la collocazione di queste chiese, la loro struttura, tre cerchi di diversa grandezza a simboleggiare Padre, Figlio e Spirito Santo, la presenza di incisioni runiche e le decorazioni sulle pareti fanno pensare ad un sacro disegno geografico, segreto riconducibile ai Cavalieri Templari. Chi volesse approfondire maggiormente questo argomento può consultare questo sito, esaustivo e competente. La chiesa di Osterlars è probabilmente la più antica essendo stata costruita intorno al 11° secolo, su più piani, anche se negli anni successivi sono state fatte modificazioni come la sostituzione del tetto o la costruzione del portico. Si trova a nord vicino al paese di Gudhjem. all’interno si notano affreschi con scene bibliche e la “solita” colonna centrale anch’essa decorata. Sotto il portico e all’esterno ci sono anche due pietre runiche. La chiesa di Nylars, del 12° secolo si trova nel villaggio omonimo vicino a Rønne, ed è dedicata a San Nicola, La sua struttura è su tre piani. l’interno è affrescato con raffigurazioni, sulla colonna centrale, con sei immagini della Creazione e di Adamo ed Eva e del Giardino dell’Eden. Quella di Nyker, anch’essa vicina a Rønne, è considerata la più recente tra le quattro chiese rotonde di Bornholm. Oltre agli affreschi sulla colonna centrale e sull’arco del coro, interessante è il pulpito con i suoi quattro pannelli con decorazioni postume alla costruzione. Infine quella di Ols, del XII secolo si trova su una collina appena fuori del paese di Olsker, vicino ad Allinge, anche lei costruita in stile romanico su tre piani è la più alta delle quattro, i suoi affreschi sono però in cattive condizioni. A Bornholm ci sono anche altre tipi di chiese, a base rettangolare.

Nylars
Ostelars
Nyker

Ad esempio la Chiesa di di Saint Clemens, costruita alla fine del milleottocento in sostituzione di una vecchia chiesa romanica conserva nel suo giardino due pietre runiche. Anche queste chiese sono inserite nel sistema geografico attribuito ai templari. Infine devo anche parlare delle spiagge, la più conosciuta e frequentata è la spiaggia di Dueodde, area protetta facilmente raggiungibile perché l’autobus ferma a pochi passi dalla spiaggia, dove ci sono anche servizi igienici, un chiosco e un ampio parcheggio, poi delle passerelle di legno ci aiutano a superare le dune.

La lunga spiaggia di sabbia bianca e fine, talmente fine che una volta veniva usata per le clessidre, é nei pressi di Neksø, proprio sulla punta meridionale dell’isola. Le caratteristiche dune che sembrano muoversi, e lo fanno secondo l’intensità del vento, e l’acqua bassa e pulita invitano ad entrarvi anche con la consapevolezza che sarà un bagno freddo. Prima di arrivare alla spiaggia si attraversa un bosco di conifere e una flora dai colori vivaci.

Oltre a Rønne, ci sono altri paesini che hanno tutti più o meno con le stesse caratteristiche, i tetti rossi, il piccolo porticciolo, i musei soprattutto di ceramica e di storia naturale oppure della scuola pittorica di Bornholm, ovviamente ogni paese ha anche le sue particolarità come ad esempio il mulino a vento più grande della Danimarca a Gudhjem oppure le case a graticcio o la torre dell’acqua a Svaneke.

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