Cascata delle Marmore, leggendaria.

Ci troviamo in Valnerina, vicino a Terni, in Umbria. Sono riuscito a vedere questi magnifici tre salti d’acqua di 165 metri in totale, il più alto d’Europa, nei primi di luglio del 2020, inizialmente una giornata da tregenda, pioveva molto intensamente, non riuscivo a trovare la strada giusta nonostante le indicazioni del telefonino, ma una volta arrivato il tempo è stato clemente, ho trovato subito parcheggio, e nessuna fila per il biglietto d’ingresso, poi ci si è messo il panorama della natura a riconciliarmi.

Sono formate dal fiume Velino, proveniente dal lago di Piediluco, un lago particolare, sembra quasi di essere nelle Alpi data la sua vicinanza al Terminillo per il colore limpido delle sue acque, poi confluisce nel fiume Nera che a sua volta finisce nel Tevere. Sono senza ombra di dubbio le cascate più famose d’Italia. Il suo nome deriva dalla presenza di sali di carbonato di calcio nelle sue rocce la cui prerogativa è il color bianco come il marmo.

La leggenda vuole che Nar fosse una ninfa e Velino un pastore di cui la naiade si innamorò. Questo era però un amore vietato per gli dei tra cui Giunone che sospettosa e anche gelosa trasformò Nar in un fiume, Velino si tuffò nelle acque del fiume dalla rupe per raggiungere il suo amore, Giove, intenerito, lo trasformò a sua volta in acqua, ecco allora i tre salti della cascata. L’amore, simbolo di questa cascata si ritrova anche in un’altra leggenda, quella di San Valentino, un caso? Si narra, infatti che questo vescovo fece sgorgare acqua, che assomigliava ad un velo da sposa, dalla rupe per dimostrare l’onestà di una ragazza, Nerina, messa in discussione dal suo fidanzato.

Ci sono comunque altre curiosità come, ad esempio, la portata é in realtà artificiale e non un prodigio della natura per questo motivo non è sempre aperta e il getto in tutto il suo vigore viene annunciato da una sirena, ma vediamo quale è il percorso migliore da fare per ammirare tutte le sue caratteristiche. Ci sono una serie di sentieri che conducono dal belvedere inferiore o superiore agli altri punti di osservazione. I migliori sono “l’Antico Passaggio” alquanto impegnativo e lungo che unisce i due punti panoramici. Lungo il suo percorso si trovano molte grotte naturali e il Balcone degli Innamorati, subito sotto il primo salto, purtroppo visitabile esclusivamente con visita guidata. Non preoccupiamoci se non si riesce ad andarci perché dal Belvedere Superiore possiamo innamoraci in egual modo osservando i colori dell’arcobaleno, se ci sono le condizioni, dalla Specola, una torre che offre un paesaggio incredibile. Ci sono poi due sentieri facili, “l’Anello della Ninfa” e “L’incontro delle acque”, il primo attraverso un sistema di scale porta molto vicino ad una cascata secondaria vicina al secondo salto, mentre il secondo porta alla parte bassa della cascata. Entrambi partono dal Belvedere Inferiore. Il più conosciuto e frequentato è “La maestosità”, è un percorso di media difficoltà che raggiunge due punti panoramici, da qui vengono scattate quasi tutte le fotografie perché si vedono tutti e tre i salti della cascata contemporaneamente. Qualsiasi sentiero si voglia percorrere è bene notare non solo l’acqua e il suo rumore ma anche i lecci, i pini e gli altri arbusti e il cinguettio degli uccelli talvolta sovrastato dal frastuono della cascata. Per saperne di più sugli orari di apertura e per organizzarsi una visita in tutta sicurezza è molto utile consultare il sito apposito.

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