Il Colorado River, un fiume da “percorrere”.

Cosa unisce molti parchi che si trovano nell’area sudovest degli Stati Uniti d’America, quella regione che va dalle Montagne Rocciose fino alla California e al Messico? Il Colorado River, si proprio lui, quello che secondo me è il fiume più significativo, più interessante nel suo percorso, dell’intero Nordamerica. Basta osservarne il percorso lungo una cartina e si comprende immediatamente cosa intendo, infatti, lungo il suo scorrere molto contorto, lungo di più di duemila chilometri, troviamo parchi, dighe e laghi, climi, fauna e flora diverse, non solo per la sua lunghezza ma anche per lo “sfruttamento” delle sue acque.

Non lontano da Eastes Park, piccola cittadina estremamente turistica nel Rocky Mountains Park, il parco delle Montagne Rocciose, che descriverò, come altri, in spazi dedicati, all’ombra delle montagne nasce, ad un’altitudine di 2750 metri, questo fiume così vario e per questo così singolare.

Nel suo primo tratto, forma il Granby Lake, il terzo più grande dello stato del Colorado, che offre in estate la possibilità di fare molte attività, ma è soprattutto in inverno che diventa abbondantemente appetibile al turismo per le sue piste per motoslitte. In verità prima di questo lago ne forma un altro, il Grand Lake, importante in quanto tutt’uno con il bacino artificiale di Shadow Mountain Lake. Ad un certo punto incrocia la Highway 70 che lo segue fino a Glenwood Springs, nota per la sua grande piscina termale dove riposarsi in un bagno di tipo geotermico. Seguendo il fiume ci si può inoltrare nel Glenwood Canyon, aspro caratterizzato da pareti molto alte di roccia sedimentaria dove è possibile anche fare rafting oppure godersi una nuotata. Sempre seguendo la 70, attraversando cittadine e piccoli parchi con aree attrezzate, campeggi e sentieri, si incontrano paesaggi mozzafiato e si arriva a Grand Junction, la porta per il Colorado National Monument Park. Dopo pochi chilometri, piegando verso sud, lascia il Colorado per entrare nello stato dello Utah dove costeggia un altro bellissimo parco l’Arches National Park attraversa il Canyonlands National Park, che purtroppo non ho visitato, entrambi contraddistinti dall’azione erosiva, durata millenni di questo fiume e il secondo anche del suo affluente primario, il Green River.

Da qui si arriva al Powell Lake, dove la sua corsa è interrotta dalla Glen Canyon Dam, un’altra diga, grandiosa e suggestiva che va così a formare altro lago artificiale tra Utah e Arizona. Un punto di osservazione molto rinomato è l’ansa dell’Horseshoe Bend passando sotto lo Historic Navajo Bridge, un ponte pedonale di cui ricercare notizie sul sito, da lì entra nel Marble Canyon qui il fiume è navigabile e si può arrivare alle sue rive molto facilmente soprattutto a Less Ferry. Finalmente le sue anse si fanno strada attraverso tutto il Grand Canyon National Park dove poco dopo viene nuovamente sbarrato dall’imponente Hoover Dam.

Una diga che si trova al confine tra gli stati del Nevada ed dell’Arizona la cui costruzione ha dell’incredibile per quegli anni, era il 1935, perché si dovette deviare il fiume Colorado scavando una galleria all’interno del canyon. Purtroppo questo costò molto sia in termini economici ma anche di vite umane, infatti furono bel 112 le persone che morirono per costruirla, almeno quelle accertate. Per chi volesse visitarla o avere altre informazioni consulti il sito. Questa diga va a formare il Lake Mead, il più grande invaso artificiale degli Stati Uniti. Lo sfruttamento di questa riserva di acqua è servito per lo sviluppo e l’espansione della città di Las Vegas che dista circa trenta miglia dalla diga. La sua Recreation Area è famosa per le attività che si possono fare, vedi sito, ma soprattutto è scelta per la festa di Bachelor, laurea di moltissimi studenti americani approfittando anche chiaramente della vicinanza di Las Vegas.

Proseguendo il suo viaggio il Colorado inizia a segnare il confine tra gli stati del Nevada e dell’Arizona fino al Lake Mohave, dove, grazie alle sue spiagge ci si può fermare a prendere il sole e a rinfrescarsi in acque calme e tranquille. Subito dopo la città di Fort Mohave per un lunghissimo tratto marca il limite di quello tra la California e l’Arizona per essere nuovamente interrotto dalla Parker Dam un’altra diga che forma il Lake Havasu, circondato dai due deserti di Sonora e di Mojave, poi entra in in Messico per sfociare nel Golfo di California.

La situazione odierna è di sopravvivenza infatti un comunicato dell’amministrazione Biden ha annunciato che la carenza d’acqua nel fiume Colorado ha superato per la prima volta una soglia che richiederà tagli idrici senza precedenti in Arizona, Nevada e altri stati americani del sudovest, nonché in Messico.

ANSA del 18/08/2022

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