Nei miei vari viaggi negli Stati Uniti d’America tra gli anni 2011 e 2017 non mi sono fatto mancare la visita ad alcuni parchi nazionali. Sono una sosta obbligatoria per qualsiasi itinerario si voglia organizzare visitando gli Stati Uniti d’America. Il periodo migliore per visitarli sono la primavera e l’autunno, pochi turisti, temperature sopportabili e prezzi degli hotel più bassi.
Volete organizzarvi un viaggio negli Stai Uniti? Ci sono alcuni accorgimenti da prendere in considerazione, prima di tutto quale aeroporto scegliere per iniziare e terminare il viaggio. In secondo luogo, come viaggiare all’interno degli stati, dipende da cosa si sceglie di visitare, il territorio statunitense è molto vasto quindi bisogna affittare un’automobile o associare dei voli aerei interni. Tenete presente che cambia anche il fuso orario tra la costa est e quella ovest e non di un’ora soltanto. Per i miei viaggi ho scelto sempre di partire da Denver, in Colorado e noleggiare un’auto. Ci sono numerosi parchi negli stati confinanti come Utah, Arizona, Nuovo Messico. Wyoming, Nebraska, ma anche in quelli un poco più lontani come la California, il Nevada o il Sud Dakota. Se si visitano molti parchi conviene acquistare la tessera parchi, la National Parks Pass, si può farlo all’entrata del primo parco che si visita. Sul sito troverete tutte le risposte alle vostre domande, validità, prezzo ed altro.
All’arrivo negli Stati Uniti, oltre ai documenti, chiederanno dove alloggerai, non serve fare la lista di tutti gli alberghi, basta il primo. Poi si riesce tranquillamente a prenotare anche giornalmente online facendo solo attenzione ai weekend, durante questi giorni gli americani si muovono molto volentieri e quindi si rischia di non trovare posto soprattutto in luoghi turistici, oppure durante il graduation day, ovvero la cerimonia di consegna dei diplomi scolastici. Lo dico per esperienza avendo assistito a due di queste giornate, la prima per l’high school e la seconda per il college, si mobilita l’intera città o paese, anzi l’intero stato.
Consiglio fortemente un’assicurazione che copra almeno le spese sanitarie, e di consultare il sito dell’ambasciata e consolati degli USA in Italia, è utile per le FAQ che tolgono molti dubbi. In questo periodo consultare le normative riguardanti il Covid. Tutti i pagamenti li ho sempre fatti con carta di credito. Da ricordare anche che per noleggiare l’auto, è sempre necessaria una carta di credito e non viene accettata quella prepagata. Di seguito una brevissima descrizione dei parchi che ho visitato inseriti per la loro posizione e vicinanza tra loro.
Colorado National Monument, visitato nel 2011, parco poco visitato, fuori dalle normali rotte turistiche, custodisce una serie di pinnacoli di arenaria e granito che si possono apprezzare percorrendo i tornanti di Rim Rock Drive. Proseguendo sull’interstatale 70 e svoltando a sinistra lungo la 191 si arriva all’Arches National Park, anch’esso visto nel 2011. Ho dormito, una sola notte a Moab presso l’Aarchway Inn, stanza standard, la colazione a buffet, il maggior pregio è la vicinanza all’entrata del parco. Veramente particolare è il Bryce National Park . Il percorso più comodo per raggiungerlo è riprendere l’interstatale 70 fino Servier lì svoltare a sinistra sulla 89 ed infine nuovamente a sinistra sulla 12 fino al parcheggio, da lì una navetta porta all’interno del parco. Lungo la statale 12, una strada davvero panoramica, che scorre all’interno del Red Canyon, si apprezza un anticipo di quello che si vede al più famoso Bryce Canyon National Park forse è per questo che non si ferma mai nessuno, vi consiglio di farlo almeno per fotografare i due tunnel di roccia rossa. Il Bryce Park è stranissimo, ma accattivante con le sue vedute dall’alto delle sue rocce rosse e i suoi sentieri che collegano i punti panoramici o che scendono vicino agli hoodoos. Ho dormito una notte presso il Bryce Canyon Resort. L’unico vantaggio è la vicinanza al parco il resto da dimenticare anche velocemente.
Grand Canyon National Park ci sono stato due volte, nel 2011 e nel 2017, ho dormito sempre nello stesso hotel, a Tusayan, il 7 Mile Lodge, la proprietaria diceva di ricordarsi ancora di noi, sarà vero? Un classico hotel americano la camera ampia e pulita, comoda soprattutto la locazione, perché di fronte c’è la fermata del bus per entrare al parco. Ho mangiato al Canyon Star Steakhouse & Saloon, la carne ottima e cotta al punto giusto, il prezzo alquanto alto. Ho visitato sia il North Rim, meno panoramico, che il South Rim il più turistico ma anche il più interessante.