“… Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar da cui vergine nacque. …”

La citazione è di Ugo Foscolo da uno dei suoi più famosi sonetti, A Zacinto composto tra il 1802 e il 1803.

Zacinto o Zante o Zakynthos in greco, che dir si voglia, è un’isola greca del mar Ionio, è un’isola che oltre alle spiagge per cui è diventata una meta turistica molto ambita, mostra anche, nel suo entroterra sia zone collinose che pianeggianti. Oltre all’industria del turismo l’isola vive anche di agricoltura specialmente producendo ottimi vini e olio. Altri prodotti locali sono il miele, lavorato in maniera tradizionale, proveniente dagli alveari di montagna, assieme all’olio d’oliva e all’uva passa, data la grande varietà di coltivazioni di uva, e un particolare tipo di formaggio. A cosa fare attenzione: innanzitutto alle strade, quando è indispensabile noleggiare un mezzo di trasporto, l’automobile è consigliata rispetto a quod e moto. Attraverso la rete stradale di Zacinto si raggiunge qualsiasi località infatti, ma è importante guidare con molta prudenza perché l’asfalto è scivoloso, vi si depositano sia la sabbia che il sale che ne diminuiscono l’aderenza. La temperatura in estate è calda, si può arrivare anche a 40°C, per il resto dell’anno è mite per cui la stagione estiva è abbastanza lunga, infatti va da giugno a settembre e pure in ottobre si possono trovare bellissime giornate calde. Rispetto all’Italia c’è una differenza di fuso orario di un’ora. Le zanzare sono presenti ovunque e quindi sarebbe importante non dimenticare una buona crema o spray antizanzare. Io ci sono stato in agosto 2021 soggiornando per una settimana presso gli studios Kozanos ad Ammoudi, paesino nella parte nord-orientale dell’isola, struttura accogliente anche se con qualche mancanza, ma con una buona posizione, direttamente sulla spiaggia del paese e con un minimarket dai prezzi onesti giusto all’entrata. Per il cibo sono piuttosto abitudinario e anche questa volta, essendomi trovato benissimo, ho preferito saziarmi sempre nello stesso ristorante Amoudi, la location direttamente sul mare è molto suggestiva soprattutto di sera, il cibo buono e il prezzo abbordabile, in stagione è necessaria la prenotazione.

Oltre alle spiagge, di cui parlerò in seguito, è da vedere l’ulivo millenario che si trova a nel piccolo paese di Exo Hora. La pianta dicono abbia 2050 anni e che sia l’ulivo più vecchio di Europa. Come si può notare il tronco è cavo e i rami sono sostenuti da pali si rinforzo per evitare il collasso della pianta.

Un’altra occasione da non perdere è osservare almeno una tartaruga della specie Caretta caretta la più comune nel Mediterraneo. Sono protette nel Parco Nazionale di Zante, istituito a fine 1999 perché è uno dei posti di nidificazione favoriti da questi animali.

Si possono incontrare perché depongono le uova nel golfo di Laganas da giugno ad agosto e torna a deporle sempre sulla stessa spiaggia dove sono nate. Come vederle? Ci sono vari modi ma il più comune è quello di prenotare un’escursione in barca; ce ne sono di vari tipi, dal noleggio di una barca, con o senza skipper, o di un Kayak, oppure una gita che ti porti a vedere anche altro come ad esempio le grotte di Keri o l’isola di Marathonissi.   Ed infine veniamo alle spiagge: Spiagge sulla costa occidentale: oltre alla famosa spiaggia del relitto, o Navagio, ce ne sono altre molto caratteristiche da visitare assolutamente e fare un bagno, come Porto Roxa, Porto Limionas, Korakonissi e Agios Nikolaos con le sue grotte.

La spiaggia del relitto o Navagio è senza dubbio la più famosa e fotografata purtroppo sempre superaffollata sia di persone che di barche di tutti i tipi. A causa dell’affollamento ci si può rimanere solamente per al massimo un’ora facendo attenzione perché non è la prima volta che perché la scogliera di arenaria si sgretola e frana un pochino alla volta, come successo nel 2018. Anche il relitto della nave, che si è arenata nel 1980 essendo esposto agli agenti atmosferici è destinato con il tempo a ridursi. Vale comunque la pena andarci perché il contrasto tra la spiaggia di sassolini che sprofonda lentamente in un mare dal colore azzurro lascia sicuramente affascinati. È raggiungibile solo via mare quindi solo prenotando un tour, però la si può vede anche dall’alto, sul promontorio che la sovrasta vi è una passerella panoramica con una terrazza sospesa nel vuoto, sempre che la strada non sia interrotta a causa del pericolo di incendio essendo unica sia in andata che per il ritorno.

Le foto si possono reperire tranquillamente sui social media ma è molto difficile trovarla vuota a meno che non si vada nel tardo pomeriggio, il tramonto le da una luce a dir poco incantevole, oppure fuori stagione.

Porto Roxa e Porto Limnionas e anche Korakonissi non sono molto distanti dal punto di vista chilometrico e quindi si può frequentarle in giornata anche se le strade non sono per nulla “comode”, hanno una caratteristica comune, assomigliano, nel loro piccolo, ad un fiordo con mare di un blu profondo e con scogli, per cui è meglio fornirsi di scarpette adatte per entrare in acqua e rocce da cui è possibile tuffarsi in sicurezza.

Porto Roxa è ideale per lo snorkeling, io ci ho visto anche una tartaruga, il parcheggio è gratuito e volendo a poco prezzo si possono noleggiare dei lettini, mi sono concesso una bibita alla taverna Ionion dove si può consumare anche un pasto e a fare un tuffo da una piattaforma. Come detto in precedenza Porto Limnionas è vicino, è un’insenatura un poco nascosta ma per questo conserva un qualcosa di selvaggio, anche se molto frequentata c’è un grande parcheggio gratuito. le rocce sono abbastanza piatte per cui ci si può distendere ad asciugarsi e prendere il sole. Una sua peculiarità sono le grotte. Infine Korakonissi, raggiungerla è quasi un’impresa, sia per la strada molto accidentata e sterrata che per il sentiero che porta al mare. A dire il vero Korakonissi è un isolotto roccioso che mostra un bellissimo arco, naturalmente ha tutto l’aspetto di un habitat naturale e selvaggio, quindi anche questo luogo è ideale per lo snorkeling.

Agios Nikolaos è un piccolo paese sulla costa nord-orientale, dal suo porto partono i traghetti che raggiungono l’isola di Cefalonia ma anche tutte le imbarcazioni dei tour per vedere le grotte blu. Le grotte si trovano nella parte nord- occidentale una volta doppiato capo Skinari che è la punta nord dell’isola di Zante. Danno vita ad una serie di archi naturali e ad un continuo di grotte, quello che le caratterizza è ovviamente il colore dell’acqua in cui ci si può immergere sia per un bagno che per fare snorkeling facendo attenzione al andirivieni delle barche. È meglio prenotare i tour per visitarle tenendo presente che le grandi barche, quelle che fanno tutto il giro dell’isola non riescono ad entrare nelle grotte e nemmeno a passare sotto gli archi.

Spiagge della costa orientale: hanno tutte una caratteristica comune cioè sono spiagge di sabbia o di sassolini ad esclusione di Krioneri che è scoglio, vediamole.

La spiaggia di Xigia è un mistero infatti con lo stesso nome si trovano tre spiaggette, le ho messe in sequenza anche fotograficamente.

Provenendo da Alykes, dopo un tratto di strada sterrata si trova un bivio, a sinistra si scende lungo una strada in cemento e si arriva ad un servizio bar con parcheggio, a sinistra scendendo una ripida scalinata si trova la prima, detta anche Little Xigia. Andando a destra la seconda che è meno conosciuta, ma più lunga e frequentata perché spesso vi scendono i turisti che fanno il giro di Zacinto.

La terza invece si trova più avanti ed è la più conosciuta e frequentata. Sono spiagge di sabbia e ciottoli, il mare ha un colore particolare perché vicino a sorgenti di acqua dolce e sulfurea.

Macris Gialos, altra insenatura con spiaggia di sassolini mista a sabbia, i soliti colori del mare, verso le rocce che la delimitano c’è un lungo spazio non attrezzato, entrando in acqua da quella parte troverete alcune grotte, unico neo data la sua posizione il sole sparisce presto e l’ombra si allunga sulla spiaggia.

Prima di arrivare su queste due spiagge incontriamo il paese di Alykes con la sua lunghissima spiaggia di sabbia finissima e subito a seguire quella di Alikanas. La prima è ideale per famiglie, oltre al mare che degrada molto dolcemente offre una serie di divertimenti acquatici, mentre la seconda, nonostante sia la continuazione della prima invece è molto più profonda, assieme formano il golfo di Aykes.

Sempre sulla costa orientale ma viaggiando verso sud troviamo alcune bellissime spiagge in sequenza, da cui in giornate limpide si possono vedere le coste del Peloponneso; partendo da quella più a sud:

Porto Roma, è la più a sud della costa occidentale, si deve arrivare fino all’hotel omonimo e scendere lungo un lastricato che prosegue dal parcheggio, la spiaggia di sabbia e ghiaia, con acqua poco profonda ma di un blu intenso, è ovviamente attrezzata; se invece andiamo oltre l’hotel arriviamo in fondo ad una stradina chiusa possiamo approfittare di bagnarci lungo la costa percorrendo a piedi alcuni sentierini rocciosi e ripidi, sicuramente una volta trovato un posticino dove stendervi sulle rocce non vi disturberà nessuno.

La spiaggia di San Nicola con la chiesa di Agios Nikolaus, da non confondere con il paese a settentrione, offre molte attrezzature per divertimenti acquatici, attrezzata con ombrelloni, lettini e bar. L’acqua è cristallina soprattutto verso il suo limitare dove da una parte ci sono scogli e dall’altra una spiaggia libera ma molto meno affollata, con acqua bassa e la possibilità di fare snorkeling senza rischi.

Proseguendo verso nord troviamo la spiaggia di Porto Zoro, Nel mezzo ce ne sono altre come Banana Beach dove non mi sono fermato.

La particolarità di questa spiaggia sono le rocce che si trovano sulla destra che le danno una struttura unica, dove è possibile fare i fanghi di argilla. E’ una spiaggia di sabbia e ciottoli abbastanza lunga, attrezzata con ombrelloni, lettini, servizio bar e un grande parcheggio, sulla sinistra c’è la spiaggia libera e dietro il verde del bosco.

L’incontro tra i colori del mare e della vegetazione la propone come una scelta e per questo è molto frequentata. Fino ad arrivare a Zacinto, la capitale, dove dopo il porto, lungo la strada che costeggia il mare troviamo Kryoneri, spiaggia dal fondo roccioso, poco turistica, frequentata per lo più da gente del posto che vuole fare un bagno in fretta e magari poi recarsi al lavoro.

Parcheggiare è molto facile ci sono spazi ovunque perché la spiaggia è molto lunga. Sulla curva prima della salita, proprio alla fine della spiaggia, c’è un piccolo parcheggio, che è anche un buon punto per scattare fotografie, di fronte al quale vediamo la Santa Chiesa di Panagia Hryoneritissa, prima di arrivarci buttando lo sguardo dalla parte opposta al mare si può intravvedere il faro di Kryoneri.

La strada poi lascia il mare e si dirige verso l’interno dell’isola per ritornarvi attraversando il paese di Tsillivi, un paese molto turistico con moderne strutture ricettive e negozi, tra cui un parco acquatico e un luna park. La spiaggia di Tsillivi è una lunghissima distesa di sabbia fine e dorata, il mare non è profondo, anzi il fondale è molto basso per un lungo tratto, per questo è sempre molto affollata ed è attrezzata con ombrelloni, lettini, giochi d’acqua e ristoranti; ideale per le famiglie che hanno bambini piccoli.

A sud si estende il golfo del Parco Marino di Zacinto, va da Limni Kerì alla spiaggia di Gerakas ed è interamente dedicato alle tartarughe Caretta Caretta, oltre alle molte spiagge di sabbia, il golfo è caratterizzato dall’isola di Marathonissi e dalle grotte di Capo Marathia dette anche di Keri. Le grotte sono accessibili solamente via mare, si espandono in prossimità del promontorio di Capo Marathia, nella zona sud-ovest dell’isola e sono moltissime, alcune molto strette, altre più larghe tanto da potervi entrare con una barca. Il mare ha un colore azzurro intenso e subito profondo si alterna a piccole spiaggette di sabbia e ad archi di roccia, perciò ideale per lo snorkeling. All’interno delle grotte si scontrano i colori del mare e del sole che si riflettono sulle pareti, per questo è da consigliare visitare un luogo difficilmente dimenticabile.

Di fronte alla spiaggia di Agois Sotis c’è l’isola di Cameo. L’ isola è facilmente raggiungibile a piedi, grazie alla presenza di un pontile di legno che si illumina di notte, l’atmosfera che si crea è molto particolare.

Di giorno dalle 9.00 alle 24,00 ci si può rilassare degustando un drink su una piccolissima spiaggia con mare limpido e cristallino, per accedere all’isola si pagano pochi euro, cinque, ma si ha diritto ad un souvenir. Ogni tanto si organizzano delle feste soprattutto al tramonto che merita.

L’isola di Marathonissi è il luogo ideale per la riproduzione delle tartarughe carretta-caretta, specie protetta e per questo si deve restare sulla spiaggia, una corda e la vigilanza di volontari ne segna il limite. Purtroppo questa lingua di sabbia è sempre molto affollata sia di persone che di barche. Esiste anche un’altra spiaggia meno conosciuta che da accesso ad una grotta attraverso un sentiero.

I faraglioni di Mizithres, sono un’altra delle maggiori attrazioni di Zante. Si possono osservare dal ristorante posto sotto il faro di Keri, due coni biancastri e scenografici, uno più grande, che si ergono dall’acqua blu, lì il mare è molto profondo, attaccati ad una piccola spiaggia di sabbia e sassi caduti dal faraglione raggiungibile solo via mare partecipando alle escursioni organizzate comprendenti le grotte di Keri, oppure noleggiando una barca.

Anche in questo casi il contrasto tra i colori del mare, un blu intenso, e della roccia fanno di questo luogo un’attrazione spettacolare, sarebbe un vero e proprio peccato non andarli a vedere.

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