Nel febbraio 2015, in occasione della mostra Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento, ospitata nella Basilica Palladiana, in Piazza dei Signori a Vicenza ho colto l’occasione di visitare il Teatro Olimpico che dista pochissimi minuti a piedi.
La mostra, un viaggio tra i diversi millenni e le diverse storie artistiche dal punto di vista della sera e della notte, si articolava in sei segmenti tematici. Dall’idea della notte degli Egizi con l’esposizione di sculture e monili di quel tempo, attraversando la pittura di artisti come Giorgione, Tiziano e naturalmente Caravaggio, con la loro interpretazione della notte anche con temi biblici, per arrivare al Seicento di Rembrandt e poi al realismo di Courbet e all’impressionismo di Manet che si confrontano con l’evoluzione pittorica di Van Gogh. Infine il Novecento di Rothko e di altri artisti americani ed europei. La sezione che mi ha colpito maggiormente però è stata l’ultima, una sequenza di opere d’arte dove da Cézanne a Gauguin, dal Narciso di Caravaggio al Sentiero di notte di Van Gogh si rappresenta la notte come misteriosa ma anche rassicurante.
Veniamo ora al teatro. Questo è l’ultimo capolavoro di Andrea Palladio, architetto del millecinquecento, le cui celebri opere, tra cui la Basilica Palladiana, si trovano soprattutto in Veneto anche se il suo stile ha influenzato architetture in tutto il mondo. Un esempio? La Casa Bianca. La costruzione iniziata nel 1580 fu terminata in cinque anni e il teatro inaugurato in quell’anno con l’Edipo di Sofocle. Il teatro coperto più antico del mondo che nel 1994 è stato riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. L’interno è decorato con molte statue degli accademici e committenti del teatro, ma è la scena frontale ad attirare immediatamente l’attenzione: una struttura rinascimentale con archi e con statue che rappresentano le fatiche di Ercole. Molto interessanti anche le tre aperture, direttamente sul proscenio, che riproducono le vie di Tebe, con una visione prospettica e colorata ad ingannare l’occhio umano. Oggi, con i suoi quattrocento posti a sedere, si possono apprezzare concerti di musica classica o jazz, ma anche rappresentazioni di spettacoli teatrali classici.
Consultare il sito per avere maggiori informazioni in caso si voglia organizzare un visita o visualizzare il calendario annuale degli spettacoli.