Da dove iniziare? Cracovia è una città da vedere, da vivere, da passarci del tempo. Certo forse la prima idea dove recarsi è Stare Miasto ovvero la Città Vecchia, il punto più famoso e turistico della città, il suo centro storico. Iniziare dal Barbacane è un classico per poi attraversare la Porta di San Floriano, torre medioevale vicina alle antiche mura, percorrere via Florianska e arrivare alla Piazza del Mercato.
Il Barbacane è una fortificazione medioevale costruita intorno alla fine del millequattrocento e quanto rimasto delle barriere difensive che circondavano Cracovia. La Porta di san Floriano, l’unica rimasta della cinta muraria, fu costruita intorno agli inizi del milletrecento in granito rosso, tipico dell’architettura di quel tempo.

La via Florianska oggi è la via dello shopping, mentre anticamente era percorsa per l’incoronazione o la sepoltura dei monarchi.
Prima di percorrerla girando sulla sinistra arriviamo al Museo Czartoryskich dove è esposta la Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci, ma non solo, la collezione dispone anche di altri “tesori” artistici come oggetti del medioevo, sculture, ceramiche e vetri veneziani ma anche di una copia eseguita da un pittore germanico sconosciuto del 18°-19° secolo dell’ultimo giudizio universale di Michelangelo, sì quello della Cappella Sistina Per visitarlo è necessaria la prenotazione.

La Piazza del Mercato, o Rynek Główny, che si apre davanti a noi in tutta la sua ampiezza e maestosità, ha una lunghezza di circa 200 metri per lato che la fa risultare la più vasta piazza medioevale d’Europa.
Anche oggi come un tempo è il principale centro sia culturale che turistico che commerciale della città, caffè, ristoranti, spettacoli improvvisati, fanno da contorno giornalmente alla vivacità di questa piazza. In un angolo è stata edificata la basilica di Santa Maria, in un altro sorge la piccola chiesa di Sant’ Adalberto, che quasi scompare vista la dimensione degli altri palazzi.


Infine la torre gotica del Vecchio Municipio, unico reperto rimasto dell’edificio, inclinata e alta 70 metri, salendo i 110 gradini si gode di una bella vista sulla città. La basilica di Santa Maria fu eretta nella metà del milletrecento, in stile gotico sulle fondamenta di una chiesa precedente e la costruzione è proseguita anche nei due secoli seguenti con l’aggiunta delle cappelle laterali. La prima cosa che salta all’occhio sono le due torri, una alta 81 metri, l’altra leggermente più bassa alta 69 metri, anche questa differenza è avvolta da una leggenda che dice della competizione fratricida tra i due architetti incaricati della costruzione. L’interno è composto da tre navate, una per la preghiera, e due per i turisti dove risaltano le vetrate e la policromia opera di Jan Matejko. Tuttavia, il catalizzatore degli interessi di tutti i turisti è l’altare ligneo, un capolavoro di Veit Stoss, che lo costruì in diversi anni tra il 1477-1489.
La sua struttura, 13 metri di altezza e 11 di larghezza, lo pone come l’altare in stile gotico più grande d’ Europa. Si compone di cinque pannelli uno centrale, due ante fisse e due removibili, in cui sono rappresentate duecento figure.

Al centro figure alte tre metri che rappresentano Maria dormiente, ovvero la Dormizione della Madonna, ai lati scene di vita di Maria Vergine e di Gesù. Ad ogni ora, se siete in piazza, dalla torre più alta comparirà un trombettiere che sonerà lo Hejnal, ovvero la “chiamata a raccolta”’ ripetendolo verso ogni direzione. La storia racconta che una guardia avvisò la popolazione dell’imminente attacco dei tartari, che così fu in grado di respingerlo. Si può arrivare in cima alla torre più alta salendo a piedi i 271 gradini, una bella “sfacchinata”, da lassù si ha una panoramica a trecentosessanta gradi di tutta Cracovia, avendo pazienza ed aspettando l’ora giusta si può assistere da vicino alla sonata.


Per gli orari di visita della basilica e della salita alla torre è utile consultare, anche in italiano, il sito della chiesa molto ben fatto ed esaustivo.
Il Rynek Główny, la piazza principale di Cracovia è divisa in due dal Mercato dei Tessuti, o Sukiennice in lingua polacca. Costruito in stile rinascimentale era già allora il centro degli scambi commerciali cittadini dove si commerciavano non solo stoffe, ma anche altro. Oggi è ancora sede di commerci, si vendono quasi ovunque soprattutto souvenir, anziché tessuti e stoffe.


Il Castello e la cattedrale di Wavel sono facilmente raggiungibili dalla piazza del mercato, basta passare dietro alla chiesa di Sant’Adalberto, imboccare fino al termine Grodzka, sulla destra si vedono le mura esterne del castello mentre sulla sinistra si trova un pilastro, alto circa tre metri, detto l’Idolo Zbruch.
Il Castello è posto sulla collina di Wavel ed è una delle attrazioni più affollate di Cracovia. Con il biglietto di ingresso si può scegliere cosa vedere e cosa tralasciare, ovviamente le tariffe sono differenti; per avere maggiori indicazioni consultare il sito apposito. Allora cosa guardare? Entrando dalla Porta dei Blasoni (Brama Herbova) il primo luogo da visitare che ci viene incontro è la Cattedrale di Wavel simbolo non solo cattolico della Polonia. Tre torri caratterizzano l’esterno, ma è soprattutto l’interno quello che mi ha più impressionato e affascinato, direi più di qualsiasi altra parte dell’intero castello. Vi sono i sarcofaghi reali e altari impreziositi con drappi, intarsi e crocefissi lignei.



Sulla piazzetta verso la cattedrale, è stata eretta la statua dedicata a Giovanni Paolo II, che guarda proprio verso la porta d’entrata, sulla sinistra si può visitare il museo a lui dedicato inaugurato nel 1978.
Salendo la torre campanaria si arriva alla campana di Sigismondo, fusa nel 1520, il cui suono, solo in situazioni molto particolari, si sente a chilometri di distanza, è legata ad una leggenda: chi la tocca con la mano sinistra ed esprime un desiderio, questo si avvera, non ci si deve quindi stupire di trovare molti turisti che si soffermano in questo luogo.

Il castello costruito su tre piani si affaccia sul Cortile d’onore, da cui si può osservare la sua maestosa architettura rinascimentale.
Ogni piano è ornato con portici sostenuti da delicate colonne e affreschi alle pareti. Nelle sale interne ci sono le mostre permanenti, come ad esempio la Sala del Tesoro dove sono costuditi armamenti, armi e preziosi della corona.

La maggior attrattiva è la spada che serviva per l’incoronazione dei re. Ci sono altre sale che si visitano durante tutto il percorso come la Sala dei Deputati, dove i regnati ricevevano i rappresentanti di altri stati o dove si tenevano i processi. Sono esposte trenta teste in legno dei re polacchi. Altra sala è la Sala dei Senatori, la più grande in tutto il Castello, arricchita con arazzi, qui si trova forse la più grande collezione europea, uno in particolare, il diluvio universale attirerà senza dubbio l’attenzione; inoltre, si possono ammirare i quadri, i mobili seicenteschi, gli stucchi e e gli affreschi del soffitto.


Come ogni castello che si rispetti anche questo ha la sua leggenda, infatti sotto al castello si trova la Grotta del Drago, che terrorizzava gli abitanti, oggi la caverna è un luogo di visita per i turisti. Il Giardino non mi ha affatto entusiasmato, piccolo nel suo intero, senza particolari preziosismi come ad esempio fontane o la vista sulla città, molto meglio quella dal bastione Sandomierz.
Dal castello per arrivare al quartiere ebraico, o Kazimierz, quello più visitato e Podgórze, quello meno conservato, ma forse più caratteristico, il percorso non è lungo, in una decina di minuti, percorrendo Krakowska, si è immersi in un quartiere in movimento, pieno di vita, uno dei luoghi dove incontrarsi e fermarsi in qualche locale, è una visita che non si può tralasciare .
Non mi soffermerò a descrivere quello che successe storicamente in questo quartiere al tempo dell’occupazione nazista della Polonia perché sono convinto che ognuno dovrebbe studiarla per non dimenticare mai! Ulica Szeroka era la via centrale di Kazimierz dove oggi troviamo la Vecchia Sinagoga, o Stara Boznica, la più antica della Polonia, costruita intorno alla fine del mille trecento, ora completamente restaurata è la sede del museo di storia e cultura ebraica con entrata a pagamento; nella stessa via la Sinagoga Remuh la più piccola delle sei visitabili, ma l’unica in cui si pratica ancora il culto. Annesso il cimitero rinascimentale, non più in uso, ma diventato meta di pellegrinaggio. Attraversando la Vistola si arriva in Piazza degli Eroi, o Plac Bohateròw Getta, vero e proprio simbolo del ghetto, a poca distanza la Fabrica di Schindler, se decidete di visitarla vi consiglio di farlo con una guida.



Nel centro storico di Cracovia recandosi in direzione del castello da piazza del mercato, si possono ammirare altre chiese come la chiesa di San Francesco d’Assisi, è una chiesa storica di Cracovia, costruita attorno alla metà del milleduecento dai frati francescani è una combinazione di stili in quanto ristrutturata più volte negli anni vale la pena entrarvi per ammirare le sue vetrate. La chiesa di Sant’Andrea, in stile romanico è una chiesa fortificata, la più bella e meglio conservata della Polonia, costruita tra il il 1079 e il 1098, si trova nel centro storico. la sua facciata è chiara, si possono notare due torri e delle finestre che avevano uno scopo difensivo, infatti resistette ad alcune invasioni. Sulla stessa via, provenendo dalla piazza del mercato troviamo la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo costruita dai gesuiti negli anni 1597 e 1619, fu la prima chiesa barocca della Polonia. Si notano immediatamente la bellissima facciata e le statue degli apostoli, all’interno è l’altare maggiore in legno a catturare l’attenzione. Un’altra chiesa vicina al centro storico è la Basilica della Santissima Trinità, costruita dai frati domenicani intorno ai primi anni del milleduecento in stile gotico, di pregevole fattura l’interno, adiacente e tutt’ora abitato si trova il monastero.
Tutt’attorno allo Stare Miasto si estende il parco Planty, una cintura di molti piccoli giardini elaborati in stili diversi e arricchiti con statue e fontane. Progettato verso la metà del milleottocento è il polmone verde di Cracovia, in estate è rifugio non solo per i turisti, ma anche per i residenti, perché si può passeggiare in tranquillità o riposare al fresco sotto l’ombra degli alberi sulle centinaia di panchine dislocate ovunque.
Uno dei monumenti più importanti all’interno del parco è il teatro Juliusz Słowacki intitolato al poeta nel centenario della sua nascita. Costruito alla fine del milleottocento in stile barocco, al posto di una chiesa, per cui fu causa di accese dispute.

Oltre alla rara bellezza anche dei suoi interni è da sottolineare l’importanza culturale che ebbe questo teatro, sempre al centro della vita intellettuale e anche politica, non solo della città, ad esempio è qui che nel 1980 ci fu la prima del “Fratello di Dio” scritto da Giovanni Paolo II anche per questo motivo è considerato uno dei palcoscenici di maggior rilievo di tutta la Polonia.