La capitale Reykjavik e il Circolo d’Oro meritano una descrizione a parte. Iniziamo, come si conviene, dalla capitale che con i suoi 123.000 abitanti, un terzo dell’intera popolazione islandese, è il centro politico, amministrativo, culturale ed economico dell’isola. Quanti giorni fermarsi e cosa vedere a Reykjavik? Per visitare la capitale bastano uno, al massimo due giorni. Si può scegliere di farlo appena arrivati oppure prima di partire, io ho scelto quest’ultima soluzione. Ho dormito presso l’ hotel 201, una sistemazione senza grandi pretese, la stanza era abbastanza grande, pulita e confortevole, collegato al centro città con l’autobus e vicino ad un centro commerciale dove ho mangiato anche a buon prezzo, unico neo la colazione servita in una sala poco adatta e molto affollata.

Ci sono almeno tre “attrazioni” da vedere assolutamente, la cattedrale Hallgrímskirkja, Harpan e Sun Voyager, poi se si ha tempo, ci sono i musei, il Perlan che è sia un museo che un ristorante, le piscine, la città vecchia con il suo meraviglioso lago Tjörnin e, volendo, la Blu Lagoon.
Passeggiando lungo Sculpture and Shore Walk, a breve distanza tra loro, si trovano l’Harpan e il Sun Voyager. Subito dietro la strada principale che costeggia il mare troviamo ampi parcheggi che ci permettono di usufruire del tempo necessario per visitarli entrambi.


L’ Harpan, costruito nel 2011, è un centro multiculturale che ospita tutto l’anno congressi, eventi artistici e concerti all’interno si trovano anche servizi, ristoranti e negozi è per ciò un centro di vita. Le sue vetrate sono un caleidoscopio di colori che si specchiano nell’acqua, da vedere soprattutto al tramonto. La sua architettura fatta di pannelli e la sua collocazione di fronte al porto sono un’attrazione singolare per chi ama la fotografia. Il Sun Voyager o Solfarid è una splendida scultura in acciaio che nell’immaginario comune raffigura una nave vichinga ma per il suo autore lo scultore islandese Jon Gunnar Arnason è un’ode al sole, infatti soprattutto al tramonto quando lo cattura diventa un luogo molto affollato di turisti che scattano selfie e fotografie.

Hallgrímskirkja è la cattedrale luterana di Reykjavik, posta sulla collina di Skólavörduhed in modo che si possa veder da qualsiasi parte della città, è stata costruita dall’ architetto Gudjon Samuelsson in quello stile definito come stile nazionale basaltico islandese, che ritroviamo anche nella chiesa di Akurery. Osservando bene il piazzale si può notare come richiami le spiagge laviche e le colonne sui lati, le colonne di basalto caratteristiche della cascata di Svartifoss. Al suo interno viene subito all’ occhio l’organo a canne di notevole pregio.
Di fronte alla chiesa più grande d’ Islanda c’è una statua del vichingo islandese Leif Eiriksson, è stato il primo europeo a mettere piede in Nordamerica, ancora prima di Cristoforo Colombo, anche l’ aeroporto internazionale di Keflavik è intitolato a lui.
A poca distanza dal centro di Reykjavik, circa cinquanta chilometri, percorrendo la route 36, si trova il parco nazionale Thingvellir, la prima tappa del Circolo d’ Oro. E’ un sito da visitare assolutamente perchè caratterizzato dalla geologia che ci illustra come si è formata quest’ isola. Dal punto di osservazione di Hakid si può vedere anche il lago Thingvallavatn, il più grande d’ Islanda, ricco di vegetazione dato il suo sistema idrografico.





L’incredibile geologia del parco deriva dal fatto che è situato proprio in mezzo alle placche tettoniche euroasiatica e nordamericana, nella fossa tettonica che attraversa tutta l’Islanda, la dorsale medio atlantica. Questo è l’unico posto dove è visibile al di sopra del mare. Appena arrivati si scende lungo un sentiero asfaltato che vi permette di calpestare la faglia Almannagjá all’ interno della quale scorre anche il fiume che origina la cascata di Oxarafoss, altro spettacolo da non perdere. Percorrendo i molti sentieri si può attraversare la faglia e arrivare alla chiesa, costruita nel 1850, o dirigersi verso l’alto da dove si ha una visione anche della faglia di Sifra, nella quale, per chi vuole, si possono fare immersioni o snorkeling.
Vicino al punto panoramico e al parcheggio si trova il centro visitatori dove oltre alle informazioni sul parco con la mostra interattiva “Cuore d’ Islanda”, si possono fare compere in un negozio di souvenir o consumare qualcosa di caldo nella caffetteria. Il parco è famoso anche perché qui venne costituito il primo parlamento islandese conosciuto come Alpingi. Lasciato il parco di Thingvellir e proseguendo sulla route 36, sulla 365 ed infine sulla 37 dopo circa un’ oretta di viaggio si arriva all’ area area geotermica di Haukadalur.

Questa valle presenta geysers di ogni dimensione, i due più famosi sono Geysir e Stokkur. Il primo è inattivo mentre il secondo erutta ogni quattro, dieci minuti, con una affidabilità incredibile, una colonna di acqua bollente di oltre trenta metri di altezza.
Due raccomandazioni da tener presente; una è quella di non mettersi controvento per fotografarlo, vi bagnereste con acqua calda e la seconda che per riuscire ad immortalare questo evento si deve pazientare in modalità video, è difficile fare uno scatto singolo perché lo spuzzo dura pochi istanti. Oltre ai geysers si possono vedere pozze di acqua calda, fumarole e sorgenti dall’ odore inconfondibile. Seguendo il sentiero si arriva sulla sommità della collina da dove si ha una vista completa di tutta la zona, l’entrata a questo luogo è gratuita.


Lasciato il sito di Geysir, proseguendo sulla route 35 in pochi minuti si arriva alla cascata di Gullfoss, si parcheggia e ci si avvia lungo i sentieri che conducono alla cascata uno verso il basso e l’altro verso l’alto.

La cascata di Gullfoss è una delle più visitate. Le sue acque agitate compiono due salti, il primo di undici metri e il secondo di circa venti. Seguendo i sentieri è possibile vedere da vicino i due tuffi, ma anche avere una percezione più ampia salendo una scalinata il viottolo si estende al di sopra, lungo il fiume Hvítá che le da origine. E’ considerata la cascata più famosa d’Islanda sia per la sua imponenza, che varia a seconda del cambiamento delle precipitazioni e dell’attività geotemica del territorio, che per la sua “fotogenicità” soprattutto al tramonto o nelle giornate di sole, e sia per le leggende che la circondano.
Visitando il Circolo d’ Oro ho dormito presso hotel Gullfoss, la sua posizione è ottima , si trova a pochi minuti dalla cascata, ha un ampio parcheggio, stanze pulite, in ordine e spaziose, la colazione, inclusa per un prezzo ragionevole, è abbondante con ampia possibilità di scelta, volendo si può prenotare la cena.



La seconda città islandese per popolazione è Akurery, situata nel nord dell’ isola consta di circa venti mila abitanti ed è adagiata in fondo ad un fiordo molto lungo, l’ Eyjafjordur.



Si può pensare che il clima di questa cittadina sia per lo più freddo essendo molto vicina al circolo polare artico ma in realtà non è così, infatti spesso è soleggiata, ed è anche la residenza di un bel giardino botanico da visitare, così come la chiesa edificata dalla stesso architetto della cattedrale di Reykjavik o la piscina termale dove si può rilassarsi immergendosi negli hot tubes a differenti temperature. L’ attività principale è la pesca, dal punto di vista turistico può considerarsi la base per fare delle escursioni a luoghi vicini come la regione di Myvatn, le cascate di Godafoss ma anche avventurarsi alla ricerca di avvistare le balene. Al di là di tutto è una città animata con molti caffè, ristoranti, murales e case colorate e con una simpatica stranezza, il rosso dei semafori è a forma di cuore.
